CI STANNO TRATTANDO COME DEI BAMBINI
di Osvaldo Carigi
In questo mio primo lavoro dove non
intervisto l’ospite di turno, ho pensato di focalizzare la mia attenzione su Donald Keyhoe (*), personaggio che colloco di diritto nel gotha dei
ricercatori/ufologi che hanno dedicato/ dedicano la loro vita alla ricerca di
una verità quasi sempre scomoda per lo scettico aka debunker di turno. Jerome Clark, altro grande nome dell’ufologia, lo definì una vera autorità nello studio del
fenomeno dei dischi volanti specificatamente nel periodo temporale inizio anni
cinquanta – metà anni sessanta, durante il quale Keyhoe vide, effettivamente,
molte relazioni verificate dall'Intelligence
dell'Air Force, “resoconti dettagliati di
piloti dell'aeronautica, operatori radar e altri osservatori addestrati che
provano la natura degli UFO, velivoli ad alta velocità superiori a qualsiasi
cosa costruita sulla Terra.” Keyhoe
era un mastino nello scovare i fatti e implacabile
nella sua battaglia per la verità e come ha avuto modo di sottolineare Larry
Holcombe “Agli albori della ricerca sugli
ufo nessun singolo andò tanto vicino quanto lui nel rivelare gli inganni e
le menzogne spudorate dell’aeronautica militare sul fenomeno dei dischi
volanti.”
(*) specificatamente su una delle più interessanti interviste rilasciate dallo stesso Keyhoe.
Il conduttore introduce la puntata:
«Buona sera, ci occupiamo di una storia fantastica, la storia dei dischi volanti provenienti da altri mondi che stanno visitando il nostro pianeta, proprio come noi stiamo esplorando lo spazio con i satelliti e i razzi. Il nostro ospite è l’ex marine, il Maggiore Donald Keyhoe (D.K.), che ha il sostegno di decine di uomini d’affari di primo piano, di militari e alcuni scienziati impegnati a dimostrare che i dischi volanti sono reali. Se siete curiosi di sapere il perché delle principali accuse che Keyhoe rivolge all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti, che sta deliberatamente illudendoci con un castello di storie sui dischi volanti, se volete sentire la sua stessa testimonianza sul fatto che gli UFO esistono e la sua reazione alla pretesa di due americani che dicono di aver parlato con gli abitanti di Venere, attendete qualche attimo…
«Buona sera, ci occupiamo di una storia fantastica, la storia dei dischi volanti provenienti da altri mondi che stanno visitando il nostro pianeta, proprio come noi stiamo esplorando lo spazio con i satelliti e i razzi. Il nostro ospite è l’ex marine, il Maggiore Donald Keyhoe (D.K.), che ha il sostegno di decine di uomini d’affari di primo piano, di militari e alcuni scienziati impegnati a dimostrare che i dischi volanti sono reali. Se siete curiosi di sapere il perché delle principali accuse che Keyhoe rivolge all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti, che sta deliberatamente illudendoci con un castello di storie sui dischi volanti, se volete sentire la sua stessa testimonianza sul fatto che gli UFO esistono e la sua reazione alla pretesa di due americani che dicono di aver parlato con gli abitanti di Venere, attendete qualche attimo…
(pausa pubblicitaria)
Ed
ora per la nostra storia il Maggiore Donald Keyhoe, direttore del Commissione
Nazionale per le Indagini sui Fenomeni Aerei (1). Come capo di questo gruppo privato,
interessato ai dischi volanti, ha ripetutamente attaccato l’Aeronautica Militare degli
Stati Uniti e tutti coloro che sostengono che i dischi volanti non sono altro che voli di
fantasia sui marziani o di esseri dalla Luna. Sondaggi indipendenti calcolano che milioni
di americani non condividono la sua idea che questi “dischi volanti” provengano dallo
spazio».
Dopo aver presentato il suo ospite, il conduttore inizia l’intervista.
Mike Wallace (M.W.): Maggiore Keyhoe, prima di tutto, lasciate che vi chieda questo: nonostante milioni di individui ci credano, penso sarete d’accordo che la maggior parte delle persone negli Stati Uniti non pensano che i dischi volanti provengano dallo spazio esterno. Probabilmente ritengono, come il giornalista Bob Considine (2), cito le sue testuali parole, che i dischi volanti sono prodotti di «burloni, mezzi pazzi, che cercano pubblicità, fanatici e rompiballe». Cosa ne pensa di ciò che dice Considine? Donald Keyhoe (D.K.): «Beh, credo di sapere da dove ha attinto, dal colonnello Watson dell’Air Technical Intelligence Center di Dayton. In realtà, il colonnello è andato anche un po’ oltre, affermando che dietro ad ogni avvistamento c’era un idiota, un pazzo o un fanatico religioso. Ciò comprenderebbe un sacco di piloti di alto rango dell’Aeronautica, per inciso, e capitani di compagnie aeree, molte persone che si sono esposte nel dichiarare di aver visto questi oggetti. Ma, è solo la politica seguita dall’Aeronautica».
Mike Wallace (M.W.): Maggiore Keyhoe, prima di tutto, lasciate che vi chieda questo: nonostante milioni di individui ci credano, penso sarete d’accordo che la maggior parte delle persone negli Stati Uniti non pensano che i dischi volanti provengano dallo spazio esterno. Probabilmente ritengono, come il giornalista Bob Considine (2), cito le sue testuali parole, che i dischi volanti sono prodotti di «burloni, mezzi pazzi, che cercano pubblicità, fanatici e rompiballe». Cosa ne pensa di ciò che dice Considine? Donald Keyhoe (D.K.): «Beh, credo di sapere da dove ha attinto, dal colonnello Watson dell’Air Technical Intelligence Center di Dayton. In realtà, il colonnello è andato anche un po’ oltre, affermando che dietro ad ogni avvistamento c’era un idiota, un pazzo o un fanatico religioso. Ciò comprenderebbe un sacco di piloti di alto rango dell’Aeronautica, per inciso, e capitani di compagnie aeree, molte persone che si sono esposte nel dichiarare di aver visto questi oggetti. Ma, è solo la politica seguita dall’Aeronautica».
M.W.: Bene, ora, non sta suggerendo che Bob Considine è al soldo delle Forze Aeree? Lui è
un giornalista indipendente con una notevole fama…
D.K.: «Mi riferivo al colonnello. Non ho rispetto per Bob Considine».
M.W.: Nonostante il fatto suggerisca che i “responsabili” siano burloni, mezzi pazzi e
rompiballe?
D.K.: «Beh, posso dimostrare, in qualsiasi momento, che esiste un elenco di circa ottocento
testimoni, alcuni dei quali grandi nomi del trasporto aereo, che comprendono fino al grado di
colonnello dell’Aeronautica. Sono ancora in carica e sono ancora impegnati nel trasporto di
passeggeri, ma non sono mai stati lasciati a terra. Sono piloti di linea o sono uomini radar,
notte dopo notte, anche in caso di maltempo. Se sono rompiballe e incompetenti, perché
sono ancora in servizio?».
M.W.: Maggiore Keyhoe, da dove pensa che provengano i dischi volanti?
D.K.: «Non lo so. Vi è un’ipotesi che Marte potrebbe essere utilizzata come base. Non voglio
dire che hanno origine proprio da lì, ma ogni volta che Marte si è “avvicinato”, negli ultimi
dieci anni, c’è stato un notevole aumento di avvistamenti di dischi volanti. E ciò è stato detto
ufficialmente. Infatti, c’è stato un progetto ufficiale sulla base del quale fu installata una
stazione di osservazione in Canada».
M.W.: Lei dice che c’è un progetto ufficiale canadese. Che cosa s’intende per ufficiale?
D.K.: «Sto parlando del “Progetto Magnete” in base al quale hanno istituito un osservatorio a
Shirley Bay per studiare questi oggetti.».
M.W.: Che fine ha fatto il progetto? Lei dice che c’è stato…
D.K.: «Sì. Ha funzionato per circa un anno e avevano captato un segnale col gravimetro,
che ha indicato che qualcosa... un oggetto molto grande si era portato lì, ma alla fine hanno
deciso che i soldi da investire erano troppi, suppongo».
M.W.: Chi avrebbe mai pensato che fossero spesi troppi soldi sul progetto se c’erano dei
risultati?
D.K.: «Un sacco di gente ci sta lavorando ancora su, nel “tempo libero”, e alcuni funzionari
del governo stanno ancora mantenendo il riserbo sulle informazioni in Canada, proprio come
avviene qui».
M.W.: Qual è la sua teoria? In altre parole, ci suggerisce che provengono da Marte o da
altri pianeti, da altri sistemi solari, forse, da tutto l’universo. È corretto?
D.K.: «Sì, e molti scienziati sostengono la stessa cosa».
M.W.: E per quanto riguarda il tipo di persone o il tipo di esseri che volano su questi
dischi?
D.K.: «Beh, entriamo nella speculazione… Willy Ley (3) ha recentemente dichiarato che gli
invasori dallo spazio sarebbero come l’uomo della porta accanto, e le sue ipotesi potrebbero
essere giuste. Ma la maggior parte dei migliori scienziati ha affermato che c’è un’alta
probabilità che gli esseri di altri mondi non siano come noi, anche se alcuni di loro, invece,
potrebbero esserlo. Il dottor Howard Shafly, per esempio, ha detto che con tutta probabilità
ci sono almeno un centinaio di milioni di pianeti abitati nell’universo. E Mansel, che non crede
ai dischi volanti, dice a tutti che esiste un numero molto più alto di pianeti che sarebbero
come la Terra di quello che ipotizziamo, e che se su di essi l’evoluzione abbia avuto inizio
nella stessa epoca che avvenne da noi. Dunque, si potrebbe essere in presenza dello stesso
tipo di abitanti».
M.W.: Cosa pensa delle intenzioni di queste “persone”, in mancanza di una definizione
migliore su cosa siano questi dischi volanti?
D.K.: «Bene, non c’è stata alcuna evidenza di qualche tipo di ostilità durante gli ultimi dieci
anni, per quello che noi chiamiamo il volto moderno del fenomeno. Ci sono stati avvistamenti
anche prima. Si sono verificati alcuni incidenti: un pilota dell’Aeronautica Militare inseguì uno di questi oggetti, uno di loro nel ‘48 e due altri piloti nel ‘53 sono scomparsi inseguendone
uno nei pressi del Lake Superior. Ma, io penso che quelli furono soltanto degli incidenti».
M.W.: Solo incidenti. Perché non cercano di comunicare con noi? Qual è la sua teoria in
proposito?
D.K.: «Beh, seguirò alcune delle teorie che il personale dell’Aeronautica mi ha riferito... che
mi suggerirono nel ‘52 e ‘53, in un momento in cui c’era una sorta di collaborazione… ho
avuto un sacco di ottimi amici nell’Aeronautica a quel tempo, e la politica era di fornire le
informazioni. Stavano per comunicare alla gente tutte le informazioni di cui erano in
possesso. La teoria era che questi esseri, forse, erano tanto diversi da noi che la
comunicazione sarebbe stata una cosa molto difficile. Per esempio, potevano non
comprendere i suoni dei nostri discorsi. Questa è una risposta. E un’altra ancora: potrebbero
non essere in grado di vivere nella nostra atmosfera. D’altronde noi per andare sulla Luna
dovremo indossare tute spaziali, oppure costruire edifici climatizzati. E ci potrebbe essere un
altro gran numero di fattori simili a questi».
M.W.: Beh, si pensa che loro siano qui, quando li potremmo vedere e loro potranno vedere
noi?
D.K.: «Penso che sia una probabilità a lungo termine».
M.W.: A lungo termine?
D.K.: «Esatto».
M.W.: E ancora, nessun tentativo, per quanto si sappia, di comunicazione con noi?
D.K.: «Ci sono state rivendicazioni di comunicazione, ma la maggior parte di queste sono
state individuali. L’Aeronautica non ha ammesso che ce ne sia mai stata una e non so... la
nostra commissione non ha trovato alcun caso che consideriamo come assolutamente
probante».
M.W.: Va bene. Ora, passiamo all’altro punto di vista, se posso, a quello dell’Aeronautica.
Sono d’accordo, senza dubbio gli oggetti sono stati visti in cielo, ma l’Aeronautica ha
affermato più e più volte… prendo una citazione di Richard Horner, assistente segretario
dell’Aeronautica Militare per la ricerca e lo sviluppo: «A parte una piccola percentuale dei
rapporti sugli oggetti volanti non identificati, tutti sono stati definitivamente attribuiti a
fenomeni naturali che non sono né misteriosi né terribili». Abbiamo palloni meteo,
miraggi, fenomeni celesti comuni come meteore o aerei... Che ne pensa?
D.K.: «Le risponderò, ma mi piacerebbe farlo per punti. Nel 1947, l’ATIC di Dayton, composto
dai migliori uomini dell’Intelligence dell’Aeronautica e scienziati sotto contratto, ha inviato
documenti segreti al Comandante Generale delle Forze Aeree, affermando che tutto ciò che si
diceva su questi oggetti era reale. Nel 1948, l’ATIC, lo stesso gruppo, ha inviato una stima
della situazione “Top-Secret” al Comandante Generale, Roy Vandenburg, dichiarando che si
trattava di astronavi interplanetarie. Nel 1952, fu fatta un’analisi sull’intelligenza delle
manovre di questi oggetti, attraverso osservazioni radar, triangolazioni, fotografie radar. E
nel ‘53 la CIA e l’Aeronautica Militare sedevano a un tavolo speciale di lavoro con scienziati,
al Pentagono, che dicevano loro cosa fare. E dopo tutto ciò, questo gruppo affermò: “Non
abbiamo alcuna prova che questi oggetti esistano, non una prova scientifica, ma abbiamo
molti casi, sostanzialmente “forti”. Vi consigliamo di attivare indagini quadruple, l’istituzione
di posti di osservazione particolari e di informare, nel frattempo, il popolo americano”. Ora, ci
sono quattro documenti che sono rimasti a “silenti” per tutto questo tempo… hanno speso un
sacco di soldi per indagare sui dischi volanti. E poi? Se non esistono, perché questi costi?
Perché la squadra di investigazione corre ogni volta che c’è un avvistamento?».
Per introdurre la domanda successiva, Wallace fa una breve digressione:
M.W. Lei ha menzionato quattro documenti che sostiene esistere. Già in passato, ne
abbiamo sentito parlare da lei. Abbiamo letto i vostri rapporti, in cui si parla
dell’esistenza di tali documenti. Quindi, abbiamo interpellato l’ATIC presso il Pentagono
in questa settimana e questo è ciò che ci è stato comunicato ufficialmente da loro: “Tre
dei quattro documenti cui il Maggiore Keyhoe si riferisce, semplicemente non esistono.
Il quarto documento esiste ed è possibile averne una copia, signor Wallace, e si può
osservare che non riporta ciò che sostiene Keyhoe”. Ne abbiamo una copia. Il
documento dell’Aeronautica dice questo: “Il gruppo di lavoro raccomanda alle agenzie
di sicurezza nazionali di prendere provvedimenti immediati per togliere agli UFO lo
status speciale che gli è stato concesso e l’aura di mistero che purtroppo hanno
acquisito. Si consiglia un programma integrato per rassicurare il pubblico della totale
mancanza di prove che dietro tali fenomeni vi siano forze ostili”. E ancora, come faccio
notare, il segretario Horner dice semplicemente che non è così. Mi domando: perché?». Il nocciolo della questione, Maggiore Keyhoe, a quanto pare, è il seguente: perché
crede che l’Aeronautica Militare affermi che non sta succedendo nulla? È un’accusa abbastanza seria quella che lei sostiene.
D.K.: «So che è così».
M.W.: Accusate il Governo degli Stati Uniti che sta nascondendo al popolo americano
importanti informazioni. Perché? Quale sarebbe il motivo per non comunicarci questo tipo
di informazioni?
D.K.: «Beh, le rispondo, ma mi piacerebbe anche poter mostrare le prove di ciò che stanno
nascondendo. La motivazione che mi è stata data, quando lavoravano con me nel ‘52 e nel
‘53, era la paura dell’isteria collettiva. Ricorderete la trasmissione di Orson Welles... anni
addietro, quando spaventò la gente con l’idea di un’invasione dei marziani. Poi, c’è anche il
timore dello sconvolgimento delle organizzazioni religiose, che era un fattore minore ma
anch’esso comportava una certa preoccupazione. Ancora dopo, si temeva che gli incidenti
occorsi agli intercettori che avevano inseguito questi oggetti e che si erano perduti o si erano
schiantati, potevano essere considerati come una prova di ostilità. Ora, io non avrei mai
impegnato il mio nome se si fosse trattato solo di un parere personale. Ho parlato e ho letto
le segnalazioni di centinaia di piloti e degli uomini “radar”, piloti di missili, inseguitori, che
hanno visto questi oggetti. E alcuni di loro hanno nomi di una certa rilevanza - […] omissis […] - Possiedo una copia del Rapporto Speciale 14, che è la loro Bibbia su questo. Nella parte
finale c’è una tabella che mostra 302 casi esaminati dei quali il 19,5% sono irrisolti. E
ammettono che sono ancora irrisolti. Se si sommano quelli che hanno raccolto da allora in
poi raggiungiamo il 12% delle relazioni e queste provengono dalle migliori fonti possibili».
M.W.: Bene ora, aspetti un attimo… utilizzerò i vostri dati. Il Dipartimento della Difesa ha
rilasciato un bollettino ufficiale il 5 novembre 1957, affermando che dal giugno del ‘55 al
giugno del ‘57, un periodo di due anni, solo una frazione del 2% di tutte le indagini sugli
oggetti non identificati doveva essere indicato come sconosciuto. La vostra percentuale è?
D.K.: «Qual è il periodo?».
M.W.: Dal ‘55 al ‘57. Gli altri “fenomeni” sono stati considerati palloni, aerei, truffe e una
categoria di circa il 12%, classificati con “informazioni insufficienti”, il che significa che la
relazione era così inconsistente che non c’era semplicemente nulla da indagare. Devo
confessare che non mi hanno certamente mostrato alcun materiale classificato, ma hanno aperto i loro archivi molto volentieri per la preparazione del programma di questa sera e ci
hanno fornito una prova molto convincente, Maggiore Keyhoe, che in gran parte... per il
99,44% si tratta di bufale.
D.K.: «Bufale?».
M.W.: Bene, quando dico bufale...
D.K.: «Sta parlando di un sacco di buoni piloti, dei burloni?».
M.W.: No, no, scherzo. Solo... la ringrazio per avermi corretto, non solo per le bufale, ma,
diciamo, disinformazione o avvistamenti di oggetti che sembrano essere una cosa, ma in
realtà sono un’altra. Sono contento che mi abbia corretto sulle bufale. Ma, lei ha
menzionato il dottor Donald Menzel, professore di astrofisica ad Harvard. Ora, penso che
sarete d’accordo che è uno dei più illustri astrofisici del mondo. Non è forse così?
D.K.: «Penso che ci siano altri che abbiano uguali capacità, però non sono d’accordo con lui».
M.W.: È uno dei più illustri astrofisici del mondo, credo che possiamo essere d’accordo su
questo. In ogni caso, egli sottolinea che i piloti non sono esperti di…, che loro come altri,
possono vedere dischi volanti, quando è solo, per dirla con le sue parole «un “piatto” che
qualcuno fa muovere nell’aria». Ma, ancora una volta, torniamo al punto... il punto più
importante, Maggiore Keyhoe: perché l’Aeronautica...? Perché sarebbe il governo degli
Stati Uniti a non divulgare le informazioni ai cittadini americani? Per quale motivo?
D.K.: «Perché ci stanno trattando come dei bambini, allo stesso modo che per la “bomba H”,
in un primo momento, così come lo hanno fatto su altro. Ora, io non sto attaccando
l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Io sto attaccando un piccolo gruppo che
costantemente nasconde cose al pubblico, proprio come ha fatto per altre. Per molto tempo
non si poteva nemmeno parlare dell’idea che si potesse essere colpiti da missili sottomarini
dal Golfo o da entrambe le coste. Lo sapevo da anni e anni e ho cercato di farlo emergere,
ma col tempo mi sono scoraggiato. Ora, lei ha menzionato questo... la negazione di questi
documenti. A tal proposito, gradirei raccontarle ciò che è accaduto all’Armstrong Circle
Theatre (4). Avevo richiesto che si toccassero alcuni punti nel programma e mi è stato
negato, in primo luogo dallo sceneggiatore. Più tardi, alcuni membri del nostro consiglio di
amministrazione hanno insistito e abbiamo ottenuto l’inclusione di quei punti. Così ho detto:
“Non vado in onda se non ci sono quegli argomenti”. Hanno detto che andava bene. Quindi, il
copione è stato completamente riscritto. Ora, quelle parti erano nel copione com’era stato
provato. Ma quando, in occasione della seconda prova è intervenuta l’Aeronautica Militare…
videro i fogli del ciclostile e i rappresentanti dell’Aeronautica, con l’accordo dello
sceneggiatore dell’Armstrong, dissero che avrebbero negato in diretta, anche se ciò
significava mettere in cattiva luce il capo del progetto. Ora, la fonte era il capitano Edward
Ruppelt, che è stato a capo del Progetto “Blue Book” per due anni, e a quel tempo godeva di
buona considerazione da parte del presidente Truman, informato su queste cose. Lui era
l’uomo di punta, il rango non significa nulla, era l’esperienza che contava. Bene, lui disse che
questi oggetti esistevano, l’ha scritto in un libro che è stato autorizzato dal servizio di
sicurezza dell’Aeronautica. Il 5 dicembre 1955, è stato rimosso. È nel suo libro. Non è mai
stato portato davanti alla Corte Marziale, però... Beh, io sono qui, e se vuole che le sue
telecamere inquadrino questo… questo è un foglio tratto dal copione dell’Armstrong Theater
che è stato eliminato. Questo è quello che è stato tagliato, e mi fu detto che non poteva
essere trasmesso. Ora c’è stata una censura, un’intimidazione. Questo può essere abbinato
con gli altri fogli del copione dell’Armstrong Circle su macchina da scrivere e gli esperti
potranno dimostrarlo... hanno ordinato di stralciarlo».
M.W.: Sono certo che la gente le crede. L’unica cosa è che… la mattina dopo, ricordo
distintamente la lettura di un vostro rapporto, Maggiore Keyhoe, non fu soggetto a
nessuna censura, non fu esercitata pressione di nessun tipo...
D.K.: «Mi dispiace, signor Wallace, che... conosco la dichiarazione quasi a memoria. Ho detto
che la CBS e quelli dell’Armstrong non erano da biasimare per avermi tagliato quando ho
cercato di parlare del fatto che al Senato stavano lavorando in segreto. Non ho mai parlato
di questo, quella notte a nessuno, perché avevo promesso che non l’avrei fatto in onda...
davanti agli spettatori dell’Armstrong. È stato tolto e io farò questo: pregherò l’Aeronautica
degli Stati Uniti di reintegrarmi in servizio attivo nel Corpo dei Marines per condurmi difronte
alla Corte Marziale, se questo non è sufficiente».
M.W.: Maggiore Keyhoe, ho capito che lei ha tre rapporti... li ha attualmente in archivio,
sono nuovi? A suo parere, potrebbero convincere ogni persona in questo paese che i
“dischi volanti” sono un dato di fatto. È corretto?
D.K.: «Dovrebbe convincere un sacco di gente in virtù dei nomi coinvolti»
M.W.: Ce li dica…
D.K.: «Ho detto al suo intervistatore a Washington che non avrei potuto citare i nomi perché
erano troppo conosciuti, uno di essi è un grande scienziato in questo paese noto a tutti».
M.W.: Ma, perché non avrebbe voluto la sua...?
D.K.: «Perché ha paura di essere ridicolizzato pubblicamente».
M.W.: Ha paura di essere ridicolizzato?
D.K.: «Esatto».
M.W.: Più paura che di un’eventuale allerta del paese per un grave pericolo nazionale?
D.K.: «Sareste sorpresi di quante persone ci inviano rapporti e dicono: “Si prega di
considerare il mio nome confidenziale”. Le consegno un rapporto che ci è pervenuto, il nome
deve essere tralasciato. Nel 1951 un UFO circolò nei pressi della flotta in acque coreane.
Viaggiava ad alta velocità e furono lanciati molti aerei per tentare di intercettarlo. Su di esso
fecero una chiusura radar, cioè era il radar a guidare gli aerei verso l’oggetto. Questo è stato
ripreso dai radiolocalizzatori e da quattordici navi da guerra. Quest’oggetto si librò per una
mezz'ora e più. Poi decollò a una velocità di mille miglia all’ora. Il rapporto è stato certificato
e nove membri del nostro consiglio di governo lo hanno visto e firmato, e hanno convenuto
che l’avevano visto e che ne avevano approvato il contenuto. Vi è un altro rapporto che è
appena pervenuto da quattro dei migliori disegnatori missilistici o ingegneri di uno dei grandi
impianti in questo paese. Hanno visto un oggetto di forma ellittica e due piccoli oggetti a
forma di disco rotondo che volavano sopra la California, l’11 novembre 1957, a una velocità
di almeno cinquemila chilometri l’ora. Questi uomini sono ben qualificati, sanno quello che
hanno visto, alla luce del sole senza alcuna nuvola in cielo.
Ci sono stati casi, poi, in cui l’Aeronautica ha sparato contro questi oggetti. Ora, se non c’è
nulla, se non esistono, perché si spara contro di loro? Lei ha citato il signor Horner. Il giorno
dopo il signor Horner ha detto che l’Aeronautica non nascondeva nulla. Il capitano Gregory
Oldenburg, un ufficiale d’informazione pubblica a Langley Field, si è rifiutato di lasciare una
dichiarazione da inserire nel “Flier Base Langley”… il loro giornale, e chiese a chiunque fosse
interessato agli UFO di comunicarlo per formare un piccolo gruppo. Egli disse: “Devo
rifiutarmi di farlo, perché la diffusione di informazioni sugli UFO è contraria all’ordine
dell’Aeronautica Militare in vigore con il regolamento 200-2”. Ho qui una copia, nel caso
volesse verificare».
Prima della pausa pubblicitaria Wallace sottolinea a Keyhoe:
M.W. È ciò che le hanno
detto... Ora, vorrei chiederle di George Adamski e Howard Menger. Negli ultimi anni
milioni di appassionati di dischi volanti sono rimasti entusiasmati dalle storie di questi
due uomini. Entrambi affermano di aver visto i dischi volanti. Menger ha affermato di
essere stato sopra uno di questi con alcune creature di Venere. Adamski dice che ha
parlato con un abitante di Venere nel deserto della California. Mi piacerebbe conoscere
la sua reazione a queste storie. Ma ci arriveremo tra solo sessanta secondi»
(pubblicità).
M.W.: Va bene maggiore, parliamo di George Adamski e Howard Menger, gli uomini che
sostengono di aver parlato con gli esseri provenienti da Venere. Menger sostiene che ha
anche fatto un giro su un disco volante. Non ci crede?
D.K.: «No».
M.W.: Pensa che siano dei burloni?
D.K.: «Non possono essere accettate eventuali segnalazioni di questi cosiddetti contattisti
senza ulteriori prove. Abbiamo chiesto di esporre le loro storie e di sottoporsi a test di
veridicità. Noi non li buttiamo via, abbiamo semplicemente detto: “Vi daremo una
possibilità”. Penso che sia la parte meno importante della faccenda. La parte più importante
è il peso delle prove di centinaia di persone competenti. Vorrei citarne alcuni: il capitano
Richard Case dell’American Airlines, il capitano CS Charles della Eastern Airlines; i capitani T.
Kravitz e Robert Dickens della TWA, il colonnello Don J. Blakesly dell’US Air Force, un altro
tenente colonnello. Ho una lista di persone che sanno il fatto loro, sono ancora in servizio,
sono ancora in volo...».
M.W.: Maggiore Keyhoe, cosa le piacerebbe fosse fatto che ancora non sia stato intrapreso
sulla questione UFO? Quali iniziative vorrebbe fossero portate avanti?
D.K.: «Penso che gli americani dovrebbero scrivere al deputato che hanno votato per
rappresentarli e che dovrebbero insistere nel richiedere di indire audizioni pubbliche in merito
della Commissione del Senato... una Commissione permanente sulla gestione del Governo,
che si sta cercando di ottenere da sei mesi».
M.W.: Un portavoce dell’Aeronautica ci ha detto, la scorsa settimana: “I membri della
sottocommissione del Senato hanno già parlato con noi e non hanno mostrato interesse
nel condurre le audizioni su questo tema”…
D.K.: «Ho parlato con il principale investigatore nelle ultime due settimane. Gli ho fornito
molte informazioni e dati su un caso, dove un aereo di linea fu spedito a inseguire uno di
questi oggetti e i passeggeri sono stati tenuti all’oscuro per tutta la durata della vicenda.
Questo coinvolge due agenzie statali, inoltre l'Aeronautica Militare ha rifiutato di rilasciare
un rapporto. Ed io le dirò questo: se lei potesse ottenere... se la Commissione dovesse trovare
Ruppelt, il Maggiore Fornay, molti colonnelli di quel periodo, il Generale Maggiore Garland
che era nel progetto, ci sarebbero grosse rivelazioni, perché l’Aeronautica militare sta
semplicemente trattando il popolo americano come dei bambini. Loro non ne hanno
fiducia».
M.W.: La cosa si fa interessante, Maggiore. Gli Stati Uniti e la Russia hanno iniziato a
inviare satelliti verso il cielo e presto si potrà raggiungere la Luna con un razzo, forse anche
Marte. Lei crede che le creature provenienti dallo spazio abbiano altre stazioni spaziali su
Marte? Cosa succederà quando inizieremo a “sparare” razzi verso la Luna o su Marte?
D.K.: «Tale questione è già stata sollevata. Ci aspettiamo di sbarcare nuovamente sulla Luna
entro i prossimi cinque anni. È possibile che vi sia già una base là. Non dico che ci sia qualche
prova di ciò…».
M.W.: È possibile si scateni una guerra interplanetaria quando inizieremo a inviare i nostri
razzi sulla Luna e su Marte?
D.K.: «Nel 1955, il generale Douglas McArthur ha detto che la prossima guerra sarebbe stata
interplanetaria e che avremmo dovuto unirci contro abitanti provenienti da altri pianeti...».
M.W.: Un’ultima domanda, maggiore Keyhoe: ha mai visto un disco volante?».
D.K.: «L’ho visto e l’ho seguito sul radar, ma preferisco dare attenzione alle affermazioni dei
circa 800 tra i migliori testimoni in questo paese e all’estero».
M.W.: Ma, lei non ha mai visto un disco volante?
D.K.: «Sono stato solo un attento cronista. Durante la mia lunga indagine su questi strani
oggetti, ho visto molte relazioni verificate dall’Intelligence dell’Air Force, resoconti dettagliati
di piloti dell’Aeronautica, operatori radar e altri osservatori addestrati che provano la natura
degli UFO, velivoli ad alta velocità superiori a qualsiasi cosa costruita sulla Terra» (5).
NOTE
1 - La Commissione Nazionale Indagini dei Fenomeni aerei (NICAP) fu costituita nel 1956. Conobbe il
suo apice intorno agli anni ‘70, dopo il quale subì un graduale declino. La NICAP fu presieduta dal
maggiore Keyhoe a partire dal 1967. Le sue attività sono state acquisite dal Centro per gli Studi sugli
UFO (CUFOS) fondato da Joseph Allen Hynek.
2 - Bob Considine, giornalista americano che si è sempre definito scettico, nel gennaio del 1951
scrisse un articolo su “Cosmopolitan” dal titolo “The Disgraceful Flying Saucer Hoax” (“Il Disgraziato
Imbroglio dei Dischi Volanti”), criticando i più famosi avvistamenti UFO di quell’epoca, tra cui quello
testimoniato da Nick Mariana nell’agosto del 1951, che era riuscito anche a produrre un filmato.
Considine, nel suo articolo affermò che il testimone era un mentecatto in cerca di pubblicità. Tali
appellativi indussero Mariana a denunciare il giornalista per diffamazione.
3 - Willy Ley fu scrittore e divulgatore scientifico principalmente interessato alla missilistica, dopo
essere venuto a conoscenza dei progetti sull’esplorazione spaziale di Hermann Oberth.
4 - La “Armstrong Circle Theatre” è una trasmissione televisiva nata all’inizio degli anni ‘50. Una delle
più longeve. Lo stile della serie era il docufilm, con parti narrate e altre interpretate da attori. Tra di
essi si annovera anche un giovanissimo Paul Newman. Dal 1957 la trasmissione fu prodotta dalla CBS.
Il 22 gennaio 1958, Donald Keyhoe apparve come ospite nella puntata dal titolo “UFO: The Enigma of
the Skies” (“UFO: l’Enigma dei Cieli”). Anche il Prof. Menzel fu intervistato nella stessa occasione.
5 - «Dire che fosse
una spina nel fianco sarebbe assolutamente riduttivo; era invece un mastino nello scovare i fatti e
implacabile nella sua battaglia contro la segretezza che circondava gli ufo. Mentivi a Keyhoe e te lo
ritrovavi addosso» (“UFOLEAKS I documenti segreti della Casa Bianca da Roosevelt a Obama” di Larry
Holcombe).
Donald Keyhoe


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