LA GHIANDA DI KECKSBURG
di Osvaldo Carigi
Il 9 dicembre 1965 a Kecksburg, in Pennsylvania,
Stati Uniti, è accaduto qualcosa di misterioso, entrato di diritto nei libri di storia dell’Ufologia, che non ha mai
trovato una spiegazione soddisfacente, almeno a livello ufficiale, probabilmente a causa dei molti insabbiamenti da parte delle autorità. Kecksburgh si trova circa
30 miglia a sud-est di Pittsburgh, alla periferia di Mount
Pleasant e oggi i vigili del fuoco volontari ospitano ogni anno un UFO festival estivo per raccogliere fondi per la città.
Quella che leggerete è una mia ricostruzione dei fatti basata sulla traduzione di documenti trovati in rete, sui libri e le
interviste a importanti ricercatori che ho contattato per l’occasione.
Ricostruzione dell'UFO caduto a Kecksburg
Modello dell'UFO caduto a Kecksburg, creato per lo spettacolo "unsolved mysteries", è ora in mostra vicino alla caserma dei pompieri della stessa cittadina. La notizia sui giornali.
Sul quotidiano The Spokesman Review del 10 dicembre
1965 apparve un articolo intitolato “UFO starts many fires”
(Un UFO provoca molti incendi), che raccontava:
«Cleveland, Ohio – Una palla di fuoco abbagliante ha squarciato al
tramonto il cielo sopra il lago Erie, e sembra che frammenti
dell’oggetto non identificato abbiano provocato degli incendi in diversi punti dell’Ohio e della Pennsylvania. Il bagliore è
stato visto in Indiana, Michigan, Ohio e Pennsylvania. Si sono accesi dei piccoli incendi sull’erba in un’area boschiva al
confine occidentale di Elyria, 20 miglia a ovest di Cleveland, ed è monitorato anche un piccolo incendio
partito dai boschi appena fuori Kecksburg, nel sudovest della Pennsylvania. A Elyria, i vigili del fuoco hanno
segnalato circa 10 altri incendi in
un’area grande approssimativamente 1000 piedi quadrati. Secondo il tenente Jack Trumbull, questi fenomeni sono stati provocati da una specie
di palla di fuoco, o un meteorite,
frantumatasi nell’impatto col terreno.
Gli incendi sono stati subito domati
e non si è registrato alcun danno
grave. La signora Ralph Richards,
che abita nei pressi, ha dichiarato di
aver visto un oggetto infuocato, delle dimensioni di un pallone da volley,
cadere tra gli alberi un attimo prima
che partissero le fiamme. La polizia
di stato della Pennsylvania è stata
subissata di chiamate su quella freccia di luce infuocata, e gli investigatori della Air Force sono
giunti sul luogo dell’accaduto. Il Maggiore Hector Quintanilla, incaricato dall’ufficio dell’Aeronautica della base di Wright-Patterson a Dayton, Ohio, di indagare sugli oggetti volanti non identificati, ha riferito che un team è stato inviato
dall’area di Pittsburgh. Gli abitanti di Erie, in Pennsylvania -
una cittadina a nord di Kecksburg - hanno riferito di aver visto un lampo seguito da una scia abbagliante di “fumo”. Un
portavoce dell’agenzia della Federal Aviation, che si trovava
sul luogo, ha dichiarato che potrebbe essersi trattato di un
meteorite. Tutte le ipotesi formulate all’inizio - cioè che poteva trattarsi dello schianto di un aereomobile, del lancio di
un razzo o di un’esplosione aerea - si sono dissolte proprio
come lo stesso oggetto infuocato, a cui sono seguite migliaia di telefonate agli agenti di polizia e alle redazioni dei
giornali in parti dei tre stati e del Canada».

La Greensburg Tribune del 10 dicembre fa sapere, inoltre,
che «L’area dove è caduto l’oggetto è stata immediatamente sigillata su ordine dei funzionari dell’esercito statunitense e della polizia di Stato, in previsione di un’’ispezione
ravvicinata su qualsiasi cosa possa essere caduta».
Il Latrobe Bulletin del 6 maggio 1989, in un articolo di Kim
Opatka, riporta: «L’oggetto è stato visto per la prima volta
sfrecciare nel cielo, con migliaia di persone dal Michigan a
New York che hanno assistito a una brillante palla di fuoco
che ha lasciato una scia di fumo, visibile per circa 20 minuti
dopo il suo passaggio. Molti, compresi i piloti che l’hanno
osservato, hanno pensato che si trattasse di un aereo in
fiamme. In molti stati è stata data notizia riguardo i detriti dell’oggetto e i vigili del fuoco dell’Ohio sono stati chiamati a spegnere 10 piccoli incendi in un’area dove i testimoni hanno
detto di aver visto frammenti fiammeggianti che cadevano
dal cielo».
Stan Gordon, un noto field investigator della Pennsylvania
che ha svolto ricerche sul caso, ha commentato: «Faceva virate, si librava, non era sicuramente una meteora. Era una
navicella spaziale aliena o un aereo molto avanzato degli
Stati Uniti o di un paese straniero? Non possiamo esserne
sicuri. L’unica cosa che sappiamo è che il governo continua
a stendere un velo di segretezza attorno all’incidente. Cosa
potrebbero nascondere? Ho sempre tenuto la mente aperta sull’origine dell’oggetto caduto a Kecksburg il 9 dicembre 1965. Per anni, ho dichiarato che si trattava forse di un dispositivo spaziale artificiale molto avanzato, con capacità di
controllo di rientro, o forse anche extraterrestre. Durante i
miei 50 anni di indagine sul caso ho appreso che alcuni residenti locali, dopo aver visto l’oggetto scendere nel bosco,
erano andati in quella zona per cercare quello che era caduto dal cielo».

Il giornale americano Boston Record scrisse: «Esercito e polizia isolano la foresta a causa di una sonda non identificata». Altri giornali riferirono l'isolamento della foresta a causa di una sonda non identificata, le testimonianze oculari di migliaia di persone che videro una palla di fuoco solcare il cielo, nonchè, in proposito, una dichiarazione Dr. Willian P. Bidelman, astronomo dell’Università del Michigan, secondo il quale «Era sicuramente una palla di fuoco».
La storia di John Murphy
Quello che leggerete è di sicuro l’episodio più importante del caso trattato in questo articolo, essendo emblematico di un classico inquietante “modus operandi”, messo in atto dalle autorità in molte vicende a sfondo ufologico.
Lo IUR International UFO Report (Vol. 3, N.1) ha pubblicato
un’altra storia interessantissima: «Il cronista John Murphy,
direttore delle news per l’emittente radiofonica locale WHJB,
arrivò sul luogo dell’incidente prima delle autorità, in risposta
alla valanga di chiamate ricevute dall’emittente da parte di
cittadini allarmati. Sua moglie Bonnie Milslagle (Murphy è
morto nel 1969) e la direttrice dell’ufficio della WHJB Mabel
Mazza riferirono che Murphy aveva fotografato l’oggetto.
Secondo Bonnie Milslagle, Murphy “È arrivato laggiù prima
della polizia, e delle forze armate. Mi ha chiamato e mi ha
detto di avere delle foto dell’oggetto, che alcuni rullini gli erano stati confiscati, ma ne aveva ‘salvato’ uno”. Mabel Mazza dice di aver visto una foto: “Era molto buio, con tanti alberi intorno e tutto il resto. E non so quanto fosse lontano
dal sito. Ma ho visto l’immagine di una specie di cono. È stata l’unica volta che l’ho vista”. Nelle settimane seguenti,
Murphy divenne ossessionato dal caso e realizzò il documentario radiofonico “Object in the Woods”, con diverse interviste condotte quella notte. Un giorno, il giornalista ricevette una visita inaspettata da parte di autorità in borghese.
Linda Foschia, dipendente della WHJB, ricorda che alcuni
nastri di Murphy vennero confiscati e nessuno sa cosa sia
successo alle fotografie. Una settimana dopo questa visita,
che lo agitò tanto da provocargli stati di avvilimento e depressione, Murphy trasmise una versione censurata del documentario originale, spiegando che alcuni intervistati avevano chiesto di essere rimossi per timore di finire nei guai
con la polizia e l’esercito. (L’improvvisa paura di queste persone, inizialmente eccitate, come Murphy, dall’evento misterioso, fa sospettare che anche loro abbiano ricevuto la
“visita” delle autorità…). Dopo aver messo in onda il documentario, Murphy si chiuse a riccio e non parlò più di quella
che, secondo la moglie, era stata la storia della sua vita. Eppure Murphy non aveva idea dell’importanza che il suo documentario avrebbe ricoperto per gli investigatori anni dopo,
aprendo un’intrigante finestra sul dramma in atto. Il risoluto
reporter ha fatto tutto il possibile per sondare e documentare la storia. All’inizio del pezzo, ad esempio, riporta che la
torre di controllo dell’aeroporto di Greater Pittsburgh confermò definitivamente la presenza in cielo di un oggetto, 13
minuti prima delle 5. “Object in the Woods” racconta nei minimi dettagli i movimenti e gli incontri di Murphy durante tutta la serata. Alle 20:30, dopo essere arrivato sulla scena a
Kecksburg, vide il Comandante dei vigili del fuoco della Polizia di Stato Carl Metz e un altro investigatore andare nel bosco con un contatore geiger e una torcia elettrica, tornando successivamente sulla collina circa 16 minuti dopo. Mentre Metz si dirigeva
verso la sua auto, Murphy lo fermò dove nessun altro poteva sentire e gli chiese se aveva
trovato qualcosa. Metz sembrò perplesso per un secondo e disse “non ne sono sicuro”. Murphy ha
poi deciso di porre la domanda in un modo diverso: “Dopo aver fatto rapporto al capitano, pensa che lei o il capitano, magari, potreste avere qualcosa da dirmi?”. Risposta di
Meltz: “È meglio chiedere informazioni all’esercito.” Sorpreso, Murphy commentò che fosse
molto insolito per un comandante dei vigili del
fuoco esaminare un incendio sviluppatosi con
un limpido cielo azzurro per poi "girarlo" all’esercito degli Stati Uniti. Questo potrebbe indicare che qualcosa lì nel bosco era d’interesse per i militari. Poco dopo, nella caserma della polizia di Greensburg,
Murphy riferì di aver visto membri dell’esercito e dell’aviazione, insieme a
Carl Metz. Il capitano gli disse che aveva una dichiarazione ufficiale per il verbale: la polizia di stato aveva condotto
una ricerca approfondita e nel bosco
non c’era niente di niente. Nel mentre erano in atto i preparativi per una seconda perlustrazione nella zona boschiva, Metz disse a
Murphy che poteva andare con il gruppo sul posto. Più tardi, mentre aspettava nella sua auto la partenza della carovana di veicoli diretta a Kecksburg, venne avvicinato da un agente di polizia, proveniente dalla caserma. “C’è qualcosa là fuori” gli disse. “È blu e pulsante e con una
una luce sopra”, e i militari volevano andare a vederlo. Murphy notò che
questo rapporto corrispondeva alle
precedenti descrizioni di luci blu provenienti dal bosco in seguito all’atterraggio dell’oggetto e che molte persone
avevano riferito di aver visto una luce.
Quando finalmente tornarono sulla
scena dell’incidente, Metz proibì a
Murphy di accompagnarli nel bosco
senza dargli alcuna spiegazione in merito. Nel 1969,
mentre era in vacanza in California
Murphy venne investito e ucciso da un
pirata della strada».
Una ghianda con strani segni
Una guardia costiera di Windsor, Ontario (Canada), riferì che l’oggetto era
esploso sopra Detroit. I piloti in zona
avevano visto un lampo e avvertito l’impatto di onde d’urto nel corpo, simili a
quelle provocate da un’automobile.
Come riporta Stan Gordon in un articolo sul suo sito, «Bill Bulebush, che viveva nella vicina Mammoth, vide l’oggetto ardente che si spostava da Norvelt verso la montagna vicino a Laurelville, corse verso la strada e guardò
l’oggetto in lontananza che sembrò
esitare, poi fece una svolta e cominciò
a risalire verso Kecksburg. Saltò in
macchina e andò verso il belvedere più
alto. Giù nei boschi lontani vide un arco blu ed entrò nel bosco per indagare. Da dietro un albero vide l’oggetto a
forma di ghianda, con impressi degli strani segni, incastonato nel terreno»
Da un articolo di J. P. Robinon sul suo
sito www.ip.robinson.com, del 27 febbraio 2017, apprendiamo che il noto
whistleblower Clifford Stone, ex sergente dell’esercito USA, dichiarò di aver potuto leggere la documentazione ufficiale, relativa al caso quando
era ancora in servizio, nella quale viene riferito il recupero, in Pennsylvania, di un oggetto di nessuna origine terrestre.
Un altro testimone importante, “John”
(pseudonimo), venne chiamato sul luogo dell’impatto dopo le 16:44 in qualità
di vigile del fuoco di Latrobe per cercare l’UFO schiantatosi. La testimonianza di John è riportata da Francis
Graham in The Kecksburg Chronicles: «Ero adolescente. Era inizio dicembre
e c’era anche poca neve. Ho visto un
oggetto infuocato nel cielo. Non so bene in che direzione andasse, ma veniva da nord. Ho risposto alla chiamata
e mi dissero che c’era bisogno di
una squadra di ricerca perché ipotizzarono che fosse precipitato un aereo. Ho subito pensato 'Oddio, è quello che ho appena visto!’. Una volta arrivati al Kecksburg Fire Hall, ai vigili del fuoco vennero assegnate le sezioni da
perlustrare. "Si stava facendo buio e
avevamo le torce" ha continuato John.
“Ci caricarono sul retro di un camion con l'ordine di recarci in un determinato punto della zona e così abbiamo fatto. L'oggetto venne trovato da un'altra squadra. Non era assolutamente un aereo, né un’astronave o un
elicottero: non era niente che avessi
mai visto prima. Era caduto in una zona in parte prato e in parte foresta. Siamo andati a perlustrare. Abbiamo
scoperto che l’UFO si era schiantato a
un angolo di 30-40°, spezzando molti
alberi. Non era un aereo, di questo ero
più che sicuro! Non c’era fusoliera, era
un unico pezzo solido, senza portelli né
finestrini. Era a forma di ghianda e giaceva su un fianco, proprio come una
ghianda. Sono stato macchinista per
24 anni e ho lavorato con tantissimi tipi di metalli, ma non ne avevo mai visto
uno simile. Aveva anche delle scritte
sopra, non come le nostre, tipo antichi
geroglifici egizi. Aveva una specie di
paraurti attorno e le scritte erano lì sopra. Ho letto un sacco di libri sugli Egizi, sugli Inca, sui peruviani, ma non era
la loro scrittura”».
L’oggetto nell’hangar
Sulla storica Flying Saucer Review, vol.
37, troviamo informazioni su un altro
testimone significativo, un camionista
e commerciante di materiali edili dell’Ohio presentato come John Cummings (non il suo vero nome). L’11 dicembre 1965, un alto ufficiale si presenta in ditta e gli ordina 6500 mattoni
di un tipo speciale, resistente alle radiazioni e all’umidità, che servono per
una camera di protezione all’interno di
un hangar della base aeronautica di
Wright-Patterson. Il 12 dicembre 1965,
Cummings e suo cugino partono alla
volta della base militare dove, essendo
attesi, entrano senza difficoltà, e subito
notano un hangar circondato da guardie armate. I due iniziano a scaricare il
grosso carico di mattoni sotto lo sguardo vigile dei soldati i quali, però, dopo
un po’ vengono assaliti dalla noia e, riunitisi in gruppi, cominciano a conversare tra loro allentando così il controllo
sull’operato di Cummings e suo cugino. La curiosità di sapere cosa sia nascosto all’interno dell’hangar, tanto da
doverlo controllare a vista con delle
guardie armate, li tormenta. Muoiono
dalla voglia di dare una sbirciatina e la
fortuna questa volta aiuta i curiosi perché, approfittando di un momento di
distrazione delle guardie, Cummings e
suo cugino superano i pochi metri che
li separano dall’hangar e finalmente riescono a soddisfare la loro curiosità.
«Stavamo scaricando i mattoni sui pallet - racconta Cummings - quando io e
mio cugino abbiamo deciso di entrare
di soppiatto per vedere. Le guardie ci
hanno ordinato immediatamente di
uscire… ma non prima di essere riusciti a vederlo». E quello che si palesa
ai loro occhi è un oggetto color bronzo
scuro che troneggia al centro dello
spazio. Ha la forma di una campana,
un diametro di circa 5 metri e un’altezza di 4 metri, ed è nascosto per tre
quarti da alcuni tendaggi che pendono
dal soffitto. Attorno all’oggetto trafficano 10-15 uomini che indossano tute di protezione e
maschere anti gas. Sembra che stiano tentando di aprirlo.
I due intrusi non riescono a vedere di più perché vengono
trascinati via dalle guardie e poi intimati di mantenere per
sempre il più assoluto riserbo sulla questione. Una scena già
vista in molti altri casi, ma c’è un particolare nel resoconto
fatto da Cummings che mi ha incuriosito: gli stessi che lo
avevano minacciato, gli confidarono che entro vent’anni
PAROLE DI UFO osvaldocarigi.indd 21 26/09/22 17:53
Parole di Ufo
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l’oggetto sarebbe divenuto “noto”. Nella versione originale
dell’articolo pubblicato sulla Flying Saucers Review (Vol.
37, n.1, primavera 19992) su cui mi sono basato per la
ricostruzione della testimonianza di Cummings viene usato
il termine “common knowledge”. Qualche tempo dopo,
Cummings apprese che altri camionisti avevano visto un
camion militare a pianale, con un oggetto coperto da un
telone sul retro, viaggiare dalla zona di Pittsburgh a ovest
sulla Route 40 verso Wheeling, West Virginia, e poi verso
Columbus e Dayton. Era convinto che l’oggetto da lui visto a
Wright Patterson fosse lo stesso di quello che presuMibilmente
cadde a Kecksburg. Cummings rilasciò in seguito un’estesa
intervista al noto ricercatore ufo Leonard Stringfield, che lo
ritenne sincero: «Non ha alcun interesse per gli Ufo e non
vuole alcuna pubblicità sulla sua esperienza».
RESOCONTO SU UN UFO FA
PARTIRE INVESTIGAZIONE VICINO KECKSBURG
Una residente parla del
misterioso incidente.
by Bob Gatty
Un ragazzo di otto anni, sua madre, la polizia di stato della
Pennsylvania e i militari si sono aggiunti al mistero, del giovedì sera e del
venerdì mattina presto, presente in una zona boscosa vicino a Kecksburg nella contea di
Westmoreland. Tutto è iniziato quando un oggetto volante non identificato (UFO) è
stato segnalato dal figlio dei coniugi Kalp. "Nevin lo vide per primo", mi disse la signora Kalp mentre ci
trovavamo lungo una strada sterrata vicino ai boschi dove la Polizia di Stato e
i funzionari dell'esercito stavano apparentemente cercando un
"oggetto".
Come Stella Fiammeggiante
"Disse che sembrava una stella in fiamme. Ha lasciato una scia di
fiamme dietro di essa ed è caduta nel bosco", ha aggiunto, indicando il
punto in cui, secondo quanto raccontato da suo figlio, si schiantò l'UFO.
Poi sono uscito per guardare e ho visto del fumo. Poi si è trasformato
in qualcosa di torbido e se ne è andato via quasi come seppellito nel terreno.
La storia della signora Kalp è stata raccontata a me e ad altri
giornalisti più di cinque ore dopo che il primo rapporto dell'UFO è stato
ricevuto.
Dopo aver visto il fumo, verso le 4:45 di sera, ha sentito un servizio
radio che diceva che un aereo si è forse schiantato nel bosco. Così, ha
spiegato la signora Kalp, ha telefonato alla stazione radio per riferire che
nessun aereo era caduto, solo la palla di fuoco.
La signora Kalp ha detto ai giornalisti che le era stato detto da un
ufficiale della Marina di non "dire a nessuno dove è successo" fino a
quando la zona era sigillata e un'indagine iniziata.
"Non ho mai ricevuto così tante telefonate in tutta la mia
vita", ha detto. "Infine ho appena lasciato squillare, poi sollevato
il ricevitore e rimesso giù. La polizia di stato ha dovuto sgombrare la linea
per parlare con me".
Quando sono arrivato vicino alla scena dell'avvistamento con il
fotografo Jim Downs, ci è stato negato l'ingresso alla strada che conduce alla
zona dove l'UFO sarebbe caduto.
"La polizia di stato e l'esercito ci hanno ordinato di non far
entrare nessuno", ha spiegato Dale Howard, un vigile del fuoco volontario
di Kecksburg.
Luci viste
Poi, mentre ero a casa di Howard intento a telefonare, Jim Mayes di
Mammoth entrò e disse che lui e altri sei compagni avevano visto tre luci blu
lampeggianti vicino alla zona dell'avvistamento precedente.
Siamo entrati nel campo (Downs ed io) con Mayes e Howard per cercare le
luci.
Non c'erano.
Poi la polizia di stato ritornò insieme agli ufficiali militari. Questa
volta sono andati nel bosco dal campo dove avevamo cercato, apparentemente l'UFO.
Non c'era niente
Un soldato di stato assegnato a gestire l'enorme folla che si era
formata ha poi riferito che "tutti i risultati della ricerca sono
negativi, per quanto ne sappiamo, non c'è niente finora".
Ha detto che gli ufficiali se ne erano andati prima "perché eravamo
soddisfatti che non c'era nulla. Siamo tornati perché qualcuno ha riferito di
aver visto tre enormi luci lampeggianti nell'area".
Impatto avverito
Per quanto riguarda Howard, che vive a circa un miglio dalla scena, ha
detto che non ha visto l'UFO, ma ne ha sentito l'impatto. "Ha causato una
vibrazione qui a casa", mi ha detto. "E’ stato come un grosso colpo”
L'ultimo gruppo di ricerca, che comprendeva tre militari e il
maresciallo dei vigili del fuoco della Polizia di Stato Carl Metz, poteva
essere visto dalla strada dove ci trovavamo, perlustrando l'area con le torce.
TESTIMONIANZE
GUARDIA COSTIERA DI WINDSOR, ONTARIO,
CANADA.
Hariferito
che l'oggetto è esploso sopra Detroit. I piloti che erano sulla zona hanno
visto un lampo e sentito onde d'urto nel corpo, che può essere associato con
una macchina. Il giornale americano Boston Record ha riferito: "L'esercito
e la polizia isolano la foresta a causa di una sonda non identificata". Un
portavoce ha detto che un gruppo del 662° Squadrone Radar non sapeva ancora di
che cosa fosse l'oggetto. Altri giornali hanno riportato solo che una palla di
fuoco era stata vista da migliaia di persone. Il Dr. Willian P. Bidelman, un
astronomo dell'Università del Michigan, è stato citato in decine di giornali a
causa del suo racconto: "Era sicuramente una palla di fuoco".
Bidelman, che non ha assistito all'evento, è stato
sostenuto da un altro astronomo che non è stato testimone oculare del caso. A
New York, il dottor Fred C. Hess, astronomo associato dell'Hayden Planetarium,
disse che era una meteora che esplodeva, espellendo frammenti. Dr. Nicolas
Wagman, un astronomo dell'Allegheny Observatory on Riverview Park Hill a
Pittsburg, Pa., ha commentato che l'oggetto non faceva parte della pioggia di
meteore Gemelli, ".... perché queste meteore non sono così luminose. Questo
non significa che non si tratta di una meteora, ma solo che non è
specificamente associato alla pioggia di meteore che si è verificato in quel
periodo. "E l'USAF, a sua volta, ha concluso che non si trattava di un
aereo o di un missile. Per lei, significava che qualunque cosa dovesse essere,
doveva essere una meteora. Nessun'altra spiegazione era più ragionevole. Uno
dei testimoni ha detto che l'oggetto, quando è caduto, era in fiamme. Sebbene
avesse poco fumo, le fiamme erano di un bagliore arancione, giallastro e
possedevano un insolito bianco.
BILL BULEBUSH
"Ho alzato lo
sguardo e ho visto questa palla di fuoco bluastra nel cielo venire da Norvell e
andare verso le montagne. Sembrava che volesse andare oltre la montagna, ma non
poteva.....Sembrava che esitasse. E alla fine tornò indietro, fece un'inversione
di marcia e scese a Kecksburg” Bill Bulebush viveva nella vicina
Mammoth. Egli vide l'oggetto ardente mentre si muoveva da Norvelt verso la
montagna vicino a Laurelville. Corse verso la strada e guardò l'oggetto in
lontananza mentre sembrava esitare, poi fece una svolta e cominciò a risalire
verso Kecksburg. Saltò in macchina e andò verso il belvedere più alto. Giù nei
boschi lontani ha visto un arco blu ed è entrato nel bosco per indagare. Si
trovava dietro un albero mentre guardava l'oggetto a forma di ghianda
incastonato nel terreno con strani segni su di esso.
CLIFFORD STONE
Ex sergente
dell'esercito, sostenne di aver letto la documentazione ufficiale relativa
all'incidente di Kecksburg mentre era ancora attivamente in servizio. Nel 1990,
Stone disse che il documento, “ parlava di un recupero, nella zona della
Pennsylvania. Venne recuperato un oggetto che non era sovietico e di nessun
altra origine terrestre ". Clifford Stone sostenne di aver saputo da fonti
estremamente interessate agli UFO all'interno del governo russo che il Cosmos
96 "si era scontrato con un oggetto di origine sconosciuta proveniente
dallo spazio esterno, causandogli una deviazione di rotta e successiva caduta sulla Terra". "Qualcosa
è entrato nell'atmosfera terrestre ed è andato giù in Pennsylvania, qualcosa è
stato recuperato dai militari, e qualunque cosa sia - è considerato dal
comitato di intelligence degli Stati Uniti di essere così riservato che
dovranno mentire persino ai membri del Congresso per mantenere quelle
informazioni altamente classificate e tenerle lontane (insabbiate) dal
pubblico".
JOHN (pseudonimo)
Venne chiamato sul luogo
dell’impatto dopo le 16:44 in qualità di pompiere dalla zona di Latrobe per
cercare l’UFO schiantatosi. "Allora ero un adolescente. Era gli inizi di
dicembre e c’era anche poca neve. Vidi un oggetto infiammato nel cielo. Non so
bene in che direzione andasse, ma veniva da nord. Risposi alla chiamata e mi fu
detto che c’era bisogno di una squadra di ricerca perché si credeva fosse un
aereo precipitato. Così pensai ‘Oddio, ecco quello che vidi’.".Quando
i pompieri arrivarono al Kecksburg Fire Hall, furono viste le cartine
geografiche e furono spediti dei gruppi divisi in zone."Stava diventando buio ed avevamo torce-
continuò John -Fummo caricati sul
retro di un camion e ci dissero di andare per di là e così facemmo. Un’altra
squadra trovò l’oggetto. Assolutamente non era un aereo, né un astronave, né un
elicottero, niente che avessi mai visto prima. Era caduto in una zona parte prato
e parte foresta e noi andammo ad investigare. Scoprimmo che l’UFO si era
schiantato in un angolo di 30-40°, aveva spezzato molti tronchi d’albero. Non
era un aereo, di questo ne ero più che sicuro! Non c’era fusoliera, era un
unico pezzo solito, senza né portelli né finestrini. Era a forma di ghianda e
giaceva su un fianco, come una ghianda proprio. Sono stato macchinista per 24
anni e ho lavorato con tantissimi tipi di metalli, ma non ne avevo mai visto
uno simile.Aveva anche delle scritte sopra, non come le nostre, ma geroglifici
tipo antico egizio. Aveva una specie di paraurti attorno e le scritte erano lì
sopra. Ho letto un sacco di libri sugli egizi, sugli inca, sui peruviani, ma
non era la loro scrittura"
6500 MATTONI SPECIALI
John Cummings (non il suo vero nome) è un autotrasportatore,
commerciante in materiali edili. L’11 dicembre 1965 un alto ufficiale si
presenta in ditta e gli ordina 6500 mattoni di un tipo speciale resistente alle
radiazioni e all’umidità, occorrenti per la costruzione, all’interno di un
hangar della Air Force Wright-Patterson di una stanza protettiva.
12 dicembre 1965
Cummings, insieme a un suo cugino, parte alla volta della base militare
dove, essendo attesi, entrano senza difficoltà, e subito notano un hangar
circondato da guardie armate. I due iniziano a scaricare il grosso carico di mattoni sotto lo sguardo
vigile dei soldati i quali, però, dopo un po’ vengono assaliti dalla noia e,
riunitisi in gruppi, cominciano a conversare tra loro allentando in tal modo
l’opera di controllo sull’operato di Cummings e suo cugino.. La visione dell’hangar tormenta i due, generando nelle loro menti, a più
riprese, la più ovvia delle domande:
“Cosa ci sarà mai lì dentro di così segreto da istituire un così rigido
controllo di sorveglianza?” Eh, la curiosità è tanta, come la voglia di poter
sbirciare all’interno della costruzione dando così una risposta alla loro
domanda. E il destino sembra voler realizzare questo loro desiderio, quando
approfittando di un insperato momento di distrazione delle guardie i due
superano i pochi metri che li separa dall’hangar e finalmente riescono a
soddisfare la loro curiosità
JOHN CUMMINGS: “Stavamo
scaricando i mattoni sui pallet quando io e mio cugino abbiamo deciso di entrare
di soppiatto per vedere. Le guardie ci ordinarono immediatamente di uscire ...
ma non prima di essere riusciti a vederlo..”
Cummings e
suo cugino riescono, quindi, a vedere un oggetto color bronzo scuro che
troneggia al centro del locale (vedi appresso il disegno di Charles Hanna basato sulla testimonianza di John Cummings - nda). Ha la forma di una campana, un diametro di
circa 5 metri e un’altezza di 4 metri. Tendaggi pendenti dal soffitto lo celano
per tre quarti. Intorno all’oggetto trafficano dieci-quindici uomini che
indossano tute di protezione e maschere anti-gas. Sembra che stiano tentando di
aprirlo.I due intrusi
non riescono a vedere di più in quanto scoperti dalle guardie, trascinati via,
redarguiti e minacciati di mantenere per sempre il più assoluto riserbo su
quanto avevano visto: un finale già visto in altri numerosi casi nei quali i
testimoni vengono pesantemente “avvertiti”. Vi è, però, un particolare nel
rapporto fatto da Cummings che mi ha incuriosito: gli stessi che lo avevano
intimorito gli confidarono che entro vent’anni l’oggetto visto da lui e suo
cugino sarebbe divenuto noto”. Nella versione originale dell’articolo su cui mi
sono basato per la ricostruzione della testimonianza di Cummings viene usato il
termine “common knowledge”. Qualche tempo
dopo, Cummings apprese che altri camionisti avevano visto un camion militare a
pianale, con un oggetto coperto da un telone sul retro, viaggiare dalla zona di
Pittsburgh a ovest sulla Route 40 verso Wheeling, West Virginia, e poi verso
Columbus e Dayton. Era convinto che l'oggetto da lui visto a Wright Patterson
era lo stesso di quello che presumibilmente cadde a Kecksburg. Cummings
rilasciò in seguito una estesa intervista al ricercatore ufologo Leonard Stringfield il quale lo ritenne
sincero (credibile), “Non aveva alcun interesse per gli UFO e non vuole alcuna
pubblicità sulla sua esperienza.”

JOEL X
Osservò l'esercito
circondare l'oggetto e aprire un portello. All'interno vide "due dita e un
braccio insolitamente lungo". Il
testimone è certo che non era umano.
OSVALDO
CARIGI: La presenza di un essere simile venne anche confermata da un altro
testimone che non solo vide l’oggetto ma anche quello che sembrava essere un
corpo alieno. Anche se era coperto da un
lenzuolo, disse che era alto da quattro a cinque piedi(*). Vide una mano che sporgeva da sotto, sembrava
simil-lucertola (“lizard-like” nell’articolo originale inviatomi dall’amico
ricercatore/ufologo Preston Dennett) e aveva solo tre dita. Le due
descrizioni dell’alieno di Kecksburg sembrano collimare curiosamente con quella
di una delle entità extraterrestre del film “War of the Worlds” del 1953.
(*) Un piede corrisponde a 30,48
cm,
quindi possiamo considerare un’altezza variabile da un metro e 22 a un metro e
cinquanta, più che sufficiente a stare comodamente nell’oggetto che, come
leggerete in seguito, misurava, secondo una testimonianza, circa 3 metri di
altezza per 2 metri di diametro.
ROBB E RAY LANDY
“Salivamo su per la strada
quando casualmente alzammo lo sguardo in cielo e vedemmo questa cosa che si
muoveva sopra le cime degli alberi. Fluttuava nel il cielo, come attraversando
l’orizzonte degli alberi. Noi osservavamo attoniti. Poi la cosa sparì, e noi
iniziammo a correre. Sapevamo che aspetto avesse un aeroplano, o un elicottero.
Quella cosa non somigliava a nulla di già visto prima. E dall’angolazione del
movimento, sembrava che dovesse schiantarsi al suolo.
RANDY OVERLY
“Stavo
giocando vicino a un ruscello, quando udii un forte sibilo. Guardai in cielo e
vidi che un oggetto veniva verso di me da molto lontano. Volò proprio sopra la
mia testa, ad un’altezza che non superava i 200 piedi, e a una velocità pari a
quella di un piccolo aeroplano.”
Vigile del fuoco volontario JIM MAYES
Andammo su
per questa strada e ci fermammo sul ciglio della collina, e giù a destra, in un
incavo, si vedevano delle luci blu lampeggianti. Non erano ricercatori che si
muovevano con le torce nei boschi. Era una forte luce blu. Molto forte. Come
quella di un saldatore elettrico. Lampeggiava a intervalli regolari, ma non
saprei dire con quale cadenza. A quel punto i militari decisero di chiudere
l’area. Di bloccarla. Così lui ci riportò tutti e due alla stazione dei
pompieri.”
LILLIAN HAYES.
Un'ora dopo l’incidente, le autorità
militari si stanziarono nella sua fattoria.
"L'esercito entrarono ed uscirono da
casa mia tutta la sera. Fecero molte telefonate stando in piedi in gruppo a
parlare. Non ho idea a chi abbiano telefonato.
Non ho ricevuto chiamate sul mio conto".
BILL WEAVER
"Ho guardato laggiù io stesso. Ho visto che c'era qualcosa che aveva delle
luci luminose. Ma non riuscivo a vedere
l'oggetto. Qualche tempo dopo, ho visto
un furgone tipo camion fermarsi là.
C'erano alcuni uomini vestiti con tute lunari, li chiamavamo così all'epoca,
e avevano una scatola di colore chiaro, di circa un metro e mezzo
quadrato. L'hanno portata giù nel
burrone. "L'idea dei militari di non trovare completamente nulla è
completamente falsa. C'era qualcosa in
quel burrone quella notte. C'era
qualcosa che brillava di una terribile luce brillante. E quella notte hanno portato via qualcosa da
lì".
Molti testimoni oculari hanno riferito di
aver visto il convoglio militare uscire dal burrone.
JOHN HAYS
Aveva solo dieci anni quando un camion a
pianale con un grande oggetto coperto sul retro rumoroso dalla finestra della
sua camera da letto:
"Quello che c'era sul retro non ne
avevo idea. Ma era grande circa quanto
un Maggiolino Volkswagen da lontano".
John Hays, disse di aver visto l'oggetto
cadere tra gli alberi. La sua casa si trovava nelle vicinanze della foresta.
Secondo Hays, i militari entrarono e ordinarono ai loro genitori di mandare i
bambini a letto, ma lui decise che doveva uscire a bere qualcosa e passare ogni
ora nella stanza.
JAMES
ROMANSKY
Il pompiere
James Romansky vide il furgone a pianale
ribassato, facente parte di un convoglio militare, andare a tutta velocità giù
per la collina. La caserma dei pompieri di Kecksburg. Io e molti altri hanno
potuto vedere il e la sua forma sotto il telone. Non ci sono meteoriti in un
mondo che sembra così, Romansky ha detto in un'intervista con la sua famiglia. Romansky,
uno dei primissimi a vedere l'oggetto a terra prima dell'arrivo dei militari, è
stato un elemento cruciale. fornendo una descrizione dettagliata da pochi metri
di distanza. Ha detto di aver visto un oggetto a forma di ghianda color bronzo.
senza finestre, porte o cuciture, parzialmente sepolto in una gola. Era alto
circa 1.012 piedi, abbastanza grande per un uomo di e con un diametro di 812
piedi. Romansky ha detto che
ha visto
strani simboli che assomigliavano ai geroglifici egiziani. sul retro, o zona
del paraurti della ghianda. Rimase sulla scena con un gruppo di vigili del
fuoco fino all'ordine di andarsene. due uomini in trench seguiti da militari in
uniforme.
Nell'agosto
1987, Romansky è stato il primo testimone a portare Gordon al luogo
dell'impatto, che si è rivelato essere lo stesso dove Gordon aveva
precedentemente fotografato un'area danneggiata.
alberi.
ROBERT ADAMS
Uno dei
testimoni chiave per emergere come risultato dei misteri irrisolti è un anonimo
pennsylvaniano conosciuto come Robert Adams che era un membro della U.S. Air
Force Air Force Air Po1ice di stanza presso la Lockborne Air Base vicino a
Columbus, Ohio nel dicembre 1965. Adams disse agli investigatori ch e la base
era stata collocata -allarme rosso- nella prima mattina di Deceaber 1Oth, 1965.
Lui e la sua unità unità sono stati spediti a guardia di un hangar contenente
un letto piatto - camion che trasportava un telone in un oggetto coperto. Hanno
ricevuto l'ordine di sparare per uccidere chiunque tenti di entrare senza -Top
Security- clearance. Secondo Adams, il camion era entrato nella base attraverso
un cancello in un'area remota estrema. Il camion ha superato una febbre piedi
davanti a lui e ha osservato il telone in oggetto coperto jit vas oggetto
coperto che trasporta per essere circa il doppio delle dimensioni di una
berlina Vo1ksvagen. Adams è stato sollevato dal servizio alle 6 o alle 7 del
mattino e più tardi 1 ha guadagnato che il camion ha lasciato la base alle 7:30
che aorning in rotta verso la base aerea Wright Patterson Air Force Base, 100
al più tardi a ovest di Kecksburg, vicino a Dayton, Ohio.
MICHAEL RAMBACHER
L'investigatore
paranormale, consulente e relatore Michael Rambacher dell'Ohio ha parlato ai
visitatori della fiera della sua esperienza con l'UFO di Kecksburg. Rambacher
era con l'unità di sicurezza dell'Air Force presso la base di Wright Patterson
Air Force, dove l'oggetto di Kecksburg sarebbe stato trasportato quando è stato
prelevato dall'area.
"Ero nella
sicurezza e siamo stati istruiti al riguardo", disse Rambacher,
aggiungendo che arrivò alla base nel 1966, un anno dopo l'incidente.
"Parlavano dell'oggetto che era stato portato lì su un camion a pianale e
che si diceva provenisse dalla Pennsylvania. A quel tempo, non c'era accesso ad
esso, e ci è stato detto che era in fase di studio.
"Abbiamo
messo due e due insieme e pensato che fosse l'oggetto di Kecksburg", ha
detto.
Anche se Rambacher
stesso non ha mai visto l'oggetto, il suo coinquilino e gli altri nella sua
cuccetta secondo quanto riferito lo ha visto e ne ha descritto la forma e i
segni: "Il mio coinquilino ha detto che è a forma di ghianda e circa 3
metri di altezza e 2 metri di diametro", ha detto Rambacher. "Ha
detto che aveva un cerchio sul fondo e quello che ha notato è che non c'era una
cucitura o alcun segno che il cerchio è stato aggiunto. Sembrava essere un
pezzo unico".
La guardia di
sicurezza dell'Aeronautica Militare, che Rambacher non poteva nominare, ha
riferito di aver visto i segni sul bordo dell'oggetto: "Ha detto che aveva
linee e cerchi e segni dall'aspetto squiggly su di esso," Rambacher ha
detto Rambacher. Non ha mai visto l'oggetto, ma è certo della sua esistenza e
che non è di questo mondo.
"Penso che
sia lì", disse Rambacher. Lo spostano da un edificio all'altro per motivi
di sicurezza a causa di ciò che è e da dove è venuto, ma è lì, e penso anche
che tutto il materiale di Roswell è lì"..... "Secondo i rapporti, l'"Incidente
UFO di Roswell" è stato il presunto recupero di detriti extra-terrestri,
compresi i cadaveri alieni, da un oggetto che si è schiantato vicino a Roswell,
N.M., nel giugno o luglio 1947.
NICHOLAS
L. JOHNSON
Secondo
il Chief Scientist for Orbital Debris del NASA Johnson Space Center, Nicholas
L. Johnson, è quasi impossibile che i detriti del satellite sovietico potessero
sopravvivere al rientro e all'atterraggio. Nel 2003, disse alla giornalista
investigativa Leslie Kean che categoricamente era da escludere una caduta in
Pennsylvania intorno alle 16:45 dei predetti resti del Cosmos 96 “ Questo è un valore assoluto. La meccanica
orbitale è molto rigorosa".
UNA METEORA?
OSVALDO CARIGI: Interpellato dal sottoscritto circa la natura
dell’oggetto di Kecksburg, ecco la risposta dall’astronomo dilettante (nonché
pensionato dello State Museum of Pennsylvania Planetarium) Robert Young: “Ciao, Osvaldo, l'incidente di
Kecksburg è stato causato da una luminosa palla di fuoco meteorica. Un'analisi fotografica del suo percorso
mostra che è entrata nell'atmosfera con la velocità di una meteora e con
un'orbita progressiva che l'aveva portata fuori dalla cintura di asteroidi,
fonte di molte luminose palle di fuoco meteoriche.
Questo
è tutto. Il resto è folclore.”
OSVALDO CARIGI: Bob, è possibile che una meteora (con
tutto il rispetto per le meteore-ndr) giustifichi l'occultamento imposto dalle
autorità militari intorno a questo incidente con minacce ai testimoni e
l'ostruzionismo della NASA alle richieste del giornalista Leslie Kean, che si è
appellato alla legge sulla trasparenza e ha chiesto più volte la pubblicazione
dei documenti negli archivi della NASA sull'incidente di Kecksburg? (più avanti
i lettori ritroveranno la stessa domanda formulata per un’altra ipotesi).
ROBERT YOUNG: Le uniche minacce di cui sono a
conoscenza erano di cause legali da parte di uno dei "testimoni", ‘fonte’
dei primi racconti, a chiunque lo accusasse di aver mentito. Diversi
proprietari di immobili - agricoltori anziani - hanno rifiutato di parlare con
la stampa nella speranza che intrusi nelle loro proprietà e l'attenzione
generale andassero via. Naturalmente il
risultato era la diffusione di un mito che li ha "messi a
tacere". Questo fa parte
dell'imbroglio. All'inizio si pensava ad un incidente aereo, poi un satellite o
razzo. Non conosco nessun posto sulla
Terra dove le persone possono sciamare. sul luogo di un incidente aereo, quindi
la polizia ha allontanato gli astanti. quella notte. Le ripetute richieste di
Leslie Kean, ai sensi della legge sulla libertà d'informazione, di documenti a sostegno delle sue teorie sui
morti per indagini a lungo sospese. non provano un insabbiamento del governo. Per esempio: sostiene che l'"Esercito"
era coinvolto ma è falso. Negli anni '60 il personale del più vicino sito
dell'Aeronautica Militare era responsabile delle indagini sui rapporti UFO provenienti
dalle zone limitofe. C'era un sito radar
di difesa aerea a circa 30 miglia di distanza, situato in una struttura Army
Engineers (*) a Oakdale, vicino a Pittsburgh.
Tre uomini dell'Aeronautica Militare erano l'unico militare noto per
essere stato a Kecksburg. Il resto è
folclore, nel quale si inserisce il crescente mito della meteora, vista da
migliaia di persone in più di dieci stati e una provincia canadese.
(*) Lo United States Army Corps of Engineers,
abbreviato in USACE, è la
sezione dell'esercito statunitensespecializzata in ingegneria e progettazione,
STAN GORDON: "Gli
astronomi che hanno esaminato il caso all'epoca hanno fondamentalmente ritenuto
che l'oggetto in questione fosse un bolidi, che era un meteorite a palla di
fuoco molto luminoso. Ma ora sappiamo che la cosa fondamentalmente stava
scendendo dalla punta dell'Ontario, e sembrava aver fatto circa 25 gradi a est,
vicino a Cleveland, Ohio. E la cosa interessante è, ora che i nuovi dati
suggeriscono che l'oggetto ha fatto una svolta verso sud, e poi l'oggetto ha
fatto un'altra svolta verso il villaggio di Kecksburg dove stava procedendo
verso nord-est. Nel raggio di diverse miglia dal luogo dell'incidente, diversi
testimoni ci dicono che questo oggetto stava arrivando ad una velocità di
discesa molto, molto lenta. Le meteore
non fanno virate controllate. Non
entrano ad una velocità lenta come questa.
E infatti non scivolano, cosa che questa cosa a quanto pare ha
fatto".
Stan Gordon riuscì, grazie all’Atto
della Libertà di Informazione, ad entrare in possesso della relazione ufficiale
dell’Aeronautica sull’episodio di Kecksburg:
“Il rapporto mostra che c’era un elevato interesse da parte
delle agenzie governative sulla natura di quell’oggetto, e conteneva memo e
richieste di informationi dallo Houston Space Center, dal NORAD, dal Air Force
Command Post, dal Pentagono, e anche dal Chairman of the Office of Emergency
Planning. La spiegazione ufficiale fornita dall’Aeronautica fu che si trattava
probabilmente di una meteora, e che inoltre le ricerche vennero sospese intorno
alle 2 del mattino, senza che nulla fosse stato trovato. Ma ci sono prove che
qualcosa fu effettivamente rinvenuto in quel luogo.”
UN VEICOLO DI RIENTRO GE MARK2 REENTRY?
OSVALDO CARIGI: All'inizio di ottobre del 2015, il
direttore di Stato della PA MUFON, John Ventre, e Owen Eichler, hanno
annunciato di aver scoperto un'altra possibile spiegazione per l'oggetto di
Kecksburg: quello che è caduto vicino a Kecksburg potrebbe essere stato un
veicolo di rientro GE Mark 2 Reentry. Quella capsula spia aveva la capacità di
trasportare un'arma nucleare o di essere usata per altre missioni e non è stata
rivelata fino al 1991.
Ecco due brevi
estratti dall’articolo “Was Kecksburg a ge mark 2 reentry
vehicle?” che gentilmente John Ventre mi ha inviato. Tra l’altro gli
appassionati di horror-movie scopriranno, evidenziato in grassetto, la fonte di
ispirazione di una celebre pellicola di George Romero.
“Anche se l'Air Force ha detto che c'erano
solo tre persone dell'Air Force sul posto per recuperare una meteora, numerosi
testimoni civili hanno verificato che c'erano ben 25 militari armati presenti.
Il progetto Moon Dust era in atto in quel momento e la risposta era coerente
con gli sforzi di recupero del progetto. Testimoni hanno anche detto, "Ha
brillato verde nel cielo, era un colore arancione bruciato sul terreno, il sito
può essere radioattivo, c'era una luce blu ad arco proveniente dai boschi,
sembrava che i geroglifici egiziani sono stati saldati su una perlina in
diversi disegni intorno alla base e che quattro ragazzi in tute lunari della
NASA ha preso una scatola da quattro a cinque piedi nella zona. Ha senso che il
7 dicembre 1965 GE Mark 2 lanciato nel Pacifico sia stato tracciato su
radar. Questo spiega la risposta
militare entro 30 minuti alla piccola città rurale di Kecksburg. La schermatura
termica in rame brillava di verde, l'acciaio inossidabile diventava di un
colore arancione bruciato, e i tecnici in loco indossavano tute adeguate per le
radiazioni e portavano una scatola di piombo delle dimensioni corrette per una
fonte di energia radioattiva. Potrebbero aver dovuto tagliare la fonte di
energia con una fiamma ossidrica e l'hanno fatta uscire dal bosco come l'arco
del patto. Non potevano rischiare una perdita di radiazioni all'uscita da una
zona residenziale. Era altrettanto importante non rivelare che stavamo spiando
la Russia. (Come nota a margine, il classico zombie Night of the Living Dead
del 1968 era basato sulle radiazioni dell'incidente di Kecksburg che causava
zombie).
OSVALDO
CARIGI: John,
pensi che l’oggetto caduto a Kecksburg era un UFO?
JOHN
VENTRE: No
OSVALDO
CARIGI: Quindi,
credi che sia stato un GE Mark 2 RV a schiantarsi a Kecksburg?
JOHN
VENTRE: Si
OSVALDO
CARIGI:
Più lapidario di così…
UNA SONDA SPAZIALE SOVIETICA?
OSVALDO CARIGI: Tra i tanti documenti che ho consultato ho trovato
molto interessante un pezzo firmato da Francis Graham della Kent State University che, in esclusiva per i lettori
di Xtimes, mi ha rilasciato un’intervista dove ci spiega principalmente la sua
teoria “sovietica” riguardo la natura dell’oggetto caduto a Kicksburg oltre a
rispondere anche ad alcune mie domande su temi già esposti in questo mio
articolo.
OSVALDO CARIGI: Ciao Francis, nel tuo “The Kecksburg Chronicles”
affermi che sei favorevole all’idea che a cadere nei boschi vicino Kecksburg
sia stata una sonda spaziale sovietica. Puoi illustrarci le motivazioni sulle quali basi questa tua
convinzione?
FRANCIS GRAHAM: “Sono favorevole all'idea che l'oggetto di Kecksburg
fosse una sonda spaziale sovietica piuttosto che una navicella spaziale di una
civiltà extraterrestre o un meteorite per i seguenti motivi: 1. Era della giusta dimensione e forma
approssimativa 2. Nelle ricerche scientifiche si preferisce favorire una
spiegazione prosaica piuttosto che una spiegazione che richieda caratteristiche
straordinarie, se non ci sono prove convincenti per queste caratteristiche
aggiuntive. Questo si chiama il rasoio
di Occam. 3. Era noto che il governo degli Stati Uniti era interessato alla
composizione della navicella spaziale sovietica e alla sua tecnologia, come
dimostrato, ad esempio, il "prestito" notturno clandestino della
sonda Luna da una mostra. Se si fosse
trattato di una navicella spaziale sovietica, rivendicarne rapidamente il
possesso e portarla via velocemente sarebbe stato esattamente quello che
avrebbero fatto, e questo è stato fatto.
Poiché gli Stati Uniti erano firmatari di un trattato per la restituzione
della navicella spaziale, la segretezza e la storia di copertura di un
meteorite era necessaria per evitare di rispettare i termini del trattato.
D'altra parte, se si fosse trattato davvero di
una navicella spaziale di una civiltà extraterrestre aliena, il governo degli
Stati Uniti avrebbe agito diversamente.
L'intera città sarebbe stata evacuata e l'area messa in quarantena. Dopo tutto, solo l'anno successivo decisero
di mettere in quarantena gli astronauti di ritorno dalla Luna. Non ci sarebbe stato alcun desiderio di
allontanare l'oggetto senza indumenti di contenimento biologico e senza una
considerevole analisi del sito con l'oggetto in situ. Se si fosse trattato di una navicella
spaziale aliena, non sarebbe stata caricata su un camion a pianale con un
telone sopra di essa. Un veicolo
sigillato molto speciale l'avrebbe trasportato con estrema cautela, dopo
settimane di indagini molto estese sul sito. 4. E' noto che gli Stati Uniti
hanno organizzato un progetto classificato per recuperare navicelle spaziali
straniere (ma di origine terrestre), chiamato Project Moondust.
L’operazione di recupero a Kecksburg è
stata coerente con i loro metodi utilizzati altrove.
Escludo la storia della copertura, che
si trattava di un meteorite, a causa delle testimonianze oculari dei Vigili del
Fuoco e che non è elencato nel catalogo Meteorite completo prodotto
dall'Università dell'Arizona.
Non posso essere certo che si trattasse
di una navicella spaziale sovietica, e non extraterrestre, ma le prove sono a
favore di questa idea “terrestre””.
OSVALDO CARIGI:
“Come spieghi la strana forma a ghianda dell’oggetto caduto a Kecksburg?”
FRANCIS
GRAHAM: La forma a ghianda corrisponde al veicolo di rientro per le
sonde Venus utilizzate in quel momento dall'URSS. Penso che l'oggetto di Kecksburg fosse una
sonda spaziale dell'URSS originariamente destinata a Venere, o una prova
orbitale di tale tecnologia.
OSVALDO
CARIGI: Secondo alcune testimonianze gli strani segni incisi
sull'oggetto sembravano somigliare a geroglifici egiziani. Sei d'accordo?
FRANCIS
GRAHAM: Non ho un'opinione sui geroglifici. Una possibile spiegazione è
che si trattava di simboli di ingegneria o marcature in cirillico (russo).
OSVALDO CARIGI: A detta di alcuni
ufologi, l'incidente di Kecksburg è secondo, per importanza, solo a Roswell.
Condividi?
FRANCIS GRAHAM: Sì,
Kecksburg e Roswell sono entrambi di grande importanza negli studi di ufologia,
a causa del coinvolgimento del governo americano e della segretezza in entrambi
gli incidenti, e del fatto che hanno coinvolto fenomeni sul campo.
OSVALDO CARIGI:
Francis, hai terminato la prima serie di risposte con questa lapidaria frase “"This is still a little mystery”…
FRANCIS GRAHAM: “E' ancora
un mistero perché l'idea che si trattasse di una navicella spaziale sovietica
non è certa, ma a mio avviso altamente probabile. Considero la prova positiva
come una richiesta di esclusione di qualsiasi altra ipotesi. Esistono ancora
altre possibilità, ma che si trattava di una nave spaziale sovietica è la
migliore e secondo me la più probabile.
OSVALDO CARIGI: Se, come tu
acclari, l'oggetto caduto a Kicksburg è il veicolo di ritorno di una sonda
spaziale sovietica, questo “giustifica” l'occultamento imposto dalle autorità
militari intorno a questo incidente con minacce ai testimoni e l'ostruzionismo
della NASA alle richieste della giornalista Leslie Kean, che si è appellata
alla legge sulla trasparenza e ha chiesto più volte la pubblicazione dei
documenti negli archivi della NASA sull'incidente di Kecksburg?
FRANCIS GRAHAM: Se gli
Stati Uniti violassero un trattato, le autorità sarebbero molto riluttanti ad emettere
un'ammissione pubblica. Lo insabbierebbero. E come ho detto, il MANNER e il
METODO dell'occultamento che consiste in
una rapida estrazione dell'oggetto senza quarantena e il contenimento
biologico dell'oggetto o del sito di atterraggio significa che è probabile che
sapessero che aveva un'origine terrestre al momento dell'estrazione. Tenete a
mente, la missione Apollo era già stata progettata, e il disegno includeva la
quarantena degli astronauti. Un oggetto
extraterrestre sarebbe probabilmente rientrato nello stesso protocollo. Ciononostante,
spero di ottenere il rilascio di tali informazioni.
OSVALDO CARIGI: Una delle ipotesi più “gettonate”
afferma che l’oggetto di Kecksburg altro non era che la cosiddetta “nazi bell”
la campana nazista. Qual è il pensiero in proposito?
FRANCIS GRAHAM: Non credo
che i nazisti avessero nulla a che fare con l’incidente di Kecksburg, essendo
stati destituiti dal potere vent'anni prima e le loro strutture e il governo
smantellati. E' noto che i nazisti
nell'ultimo anno del loro controllo della Germania stavano provando ogni sorta
di strane macchine volanti. Non abbiamo un registro completo dei loro
esperimenti. Ma non credo che a
Kecksburg, in Pennsylvania, non sia comparsa alcuna campana nazista. Perché un'organizzazione nazista di guerriglia
nascosta, se esisteva, avrebbe dovuto mandare qualsiasi cosa che potesse
percorrere distanze intercontinentali, ammesso che ce l'avesse, a Kecksburg,
Pennsylvania? Quando furono sconfitti,
stavano cercando di sviluppare armi che avrebbero colpito New York City, ma non
fecero in tempo.
OSVALDO CARIGI: Il direttore
di Stato di PA MUFON, John Ventre, e Owen Eichler, hanno annunciato di aver
scoperto un'altra possibile spiegazione per l'oggetto di Kecksburg: potrebbe trattarsi
del veicolo di ritorno GE Mark 2 Reentry. La tua opinione?
FRANCIS GRAHAM: E’ una
buona possibilità anche questa, probabilmente vicina alla mia. L'unica cosa che la contrasta è che nel corso
degli anni sono già stati rivelati altri incidenti "accidentali" di
questo tipo di veicoli spaziali statunitensi negli anni '60. Ma forse non
tutti! Ecco una lista di lanci di prova
di missili all'inizio di dicembre 1965 che sono stati segnalati. Comprende il test
di un razzo italiano! R= ricerca T=prova
di ingegneria EORB=NOR--Norvegia orbitale terrestre NOR—Norvegia.
19651202, Aerobee
150,USA,White Sands,R,,
19651202,
Arcas,NOR,Andaya, Nor,R,,
19651203,
A-2e,USSR,,,Luna 8, Lunar
19651204,
Gemini-Titan II,USA,Kennedy,EORB,(F.Bormam,J.Lovell)‑‑rendezvous with gt.6
19651206, Arcas
,USA,Andaya,Nor,R,,
19651206, Polaris A
3,USA,Uss Ben Franklin,T,,
19651206,
Scout,FR,Vandenberg,EORB,Fr 1,
19651207,
Centaure,IT,Sardinia,T,,
19651207, Black
Brant,UK,Woomera,R,,
19651209,7, XM
158,USA,H 12‑Redstone,Ala,T,,
19651209, Thor
Agena,USA,Vandenberg,EORB,,
19651210,3,
,USSR,Pacific Site,T,,
19651210,I,
,USSR,Kapustin Yar,EORB,Cosmos 99,
FRANCIS GRAHAM: Sottolineo
una cosa. L'oggetto di Keckburg era
altamente probabile di origine terrestre, per contro ritengo la probabilità di
essere extraterrestre molto, molto, molto bassa. Non ho prove positive che sia stato o meno
extraterrestre. Dei tipi di oggetti
terrestri, penso che la probabilità che si trattasse di un oggetto nazista
segreto sia praticamente nulla.
OSVALDO CARIGI:
Qual’è l’attuale situazione riguardante l’incidente di Kecksburg? Se ne parla
negli USA?
FRANCIS GRAHAM: Keckburg
non è stato molto presente nelle notizie dal 50° anniversario. E superatao da altri eventi negli Stati
Uniti.
UN UFO? (ANCHE AL CINEMA)
OSVALDO CARIGI: Come il lettore/la lettrice avrà certamente notato, l’opzione UFO non è
presente nei commenti dei ricercatori sin qui interpellati (al contrario lo è
invece in molte dichiarazioni testimoniali), però vi assicuro che non è affatto
minoritaria rispetto alle altre ipotesi fin qui manifestate, anzi come
leggerete la possibilità che un UFO, o meglio una sonda o, se preferite, un
ricognitore alieno, sia atterrato bruscamente in un bosco/foresta vicino
Kecksburg è tutt’altro che peregrina, e inizio a dimostrarvelo con il
ricercatore/ufologo brasiliano Thiago Luiz Ticchetti.
OSVALDO CARIGI: Ciao
Thiago, secondo te cosa cadde vicino Kecksburg?
THIAGO LUIZ TICCHETTI: Per me era un veicolo extraterrestre.
OSVALDO CARIGI:Qual’è la posizione del Blue Book su questo caso?
THIAGO LUIZ TICCHETTI: Per quanto ne sappiamo, il Blue Book non ha avuto mai
un approccio positivo.
OSVALDO CARIGI:
Secondo alcuni, l’incidente di Kecksburg è secondo solo a Roswell, sei
d’accordo?
THIAGO LUIZ TICCHETTI: No, vi sono casi più importanti, come Las Vegas crash,
Verginha e Ubatuba.
OSVALDO
CARIGI. Thiago mi ha anche inviato un suo articolo su Kecksburg
debitamente tradotto in inglese per l’occasione, dal quale ho tratto qualche
informazione presente in questo mio lavoro. Passiamo ora ad un altro
personaggio non legato alla ricerca ufologica ma convinto assertore della tesi
extraterrestre per l’incidente in argomento, talmente assertore da essere scrittore, regista e
produttore esecutivo di un film su Kecksburg di prossima programmazione. Ma
andiamo con ordine.
OSVALDO CARIGI: Ciao Cody, come mai questo tuo interesse per Kecksburg?
CODY KNOTTS: Sono affascinato da Kecksburg da quando ero giovane e vidi l'episodio di
Unsolved Mysteries su questo incidente con il mio defunto padre.
OSVALDO CARIGI: La tua opinione
sull’origine dell’oggetto atterrato a Kecksburg.
CODY KNOTTS Credo che qualcosa dall'esterno, e
non di questa terra, sia atterrato a Kecksburg.
Credo che questo oggetto e tutto ciò che viaggiava all'interno, sia
stato portato direttamente al campo Dawson e poi a Wright Patterson a
Dayton. La maggior parte dei ricercatori
hanno parlato dell'oggetto in viaggio
verso Dayton, ma hanno erroneamente supposto che l'esercito lo avesse condotto
direttamente a Wright Patterson ma un’azione simile avrebbe rischiato
l'esposizione del “carico” al pubblico in quanto nel 1965 occorrevano 4 ore in
auto (e nello specifico anche a bordo di un camion) per coprire la distanza tra il luogo
dell’incidente e la predetta base militare. Invece, è ipotizzabile un iniziale
utilizzo del campo Dawson nella contea di Preston, WV, raggiungibile in circa
30 minuti, una successiva messa in sicurezza dell’oggetto (e di ciò che venne
trovato al suo’interno) per poi trasportarlo a tempo debito a Wright
Patterson. Questo iter logistico avrebbe
avuto più senso per l'esercito americano. Da evidenziare, inoltre, che il campo
Dawson viene utilizzato anche per l'addestramento di operazioni speciali,
quindi è preparato per tali azioni.
OSVALDO
CARIGI:
Come ho già premesso introducendo quest’ultima parte dell’articolo, nella
documentazione che ho fin qui raccolto su questo caso, si evidenzia una scarsa
considerazione per l’ipotesi UFO quale natura dell’oggetto caduto vicino
Kecksburg. Tu, invece, hai subito sposato la tesi extraterrestre affermando
categoricamente che un qualcosa proveniente dallo spazio con a bordo un
equipaggio è atterrato vicino a questa piccola cittadina della Pennsylvania. Su quali prove si basa questa tua spiegazione dell'incidente?
CODY KNOTTS: Principalmente mi sono basato sulla documentazione raccolta
da Stan Gordon in 50 anni di ricerche, in particolare sulle dichiarazioni di
testimoni oculari della comunità (molti dei quali parlerebbero con Stan solo
perché residente in loco) attestanti la presenza, e successiva rimozione,
di corpi alieni squamati e con tre
dita. L'oggetto, secondo le descrizioni,
era in grado di trasportare 2 creature (numero presunto dai testimoni oculari e
secondo i nostri ricercatori e designer per il film). Vi sono poi delle domande
che attenderebbero una risposta: se si fosse trattato solo di spazzatura
spaziale, o di un satellite americano, perché il Presidente (Lyndon Baines Johnson – ndr)
convocò non solo Jim Webb, capo della NASA, ma anche il governatore della
Pennsylvania, William Scranton? Se si fosse trattato di un satellite sovietico,
come sostenuto da alcuni, allora perché nel 2016 alla senatrice Hillary
Clinton, candidata presidenziale, fu negata la documentazione riguardo
Kecksburg sostenendo che non esistevano (“protocollo” standard per nascondere i
documenti militari statunitensi quando non è possibile divulgarli. La Clinton
presentò una richiesta di libertà d'informazione nel 2016 mentre era in corsa
per la presidenza, perché? Perché richiedere i documenti
riguardanti Kecksburg in sede di campagna elettorale? Hillary Clinton Clinton
ha fatto di tutto per portare avanti la
storia.
Perché
Wikileaks avrebbe dovuto decidere che queste e-mail riguardanti Kecksburg erano
importanti nel 2016?
OSVALDO CARIGI: Nella tua precedente risposta hai citato il film incentrato
proprio sul caso Kecksburg. Ce ne puoi parlare? Come viene raccontata questa
vicenda che ha coinvolto molti nomi illustri?
CODY KNOTTS: Per quanto riguarda il film, ci siamo
concentrati sulla vita e la morte di John Murphy. Vogliamo
sapere perché John Murphy è stato ucciso.
OSVALDO CARIGI: La storia di John Murphy viene già
trattata in questo mio articolo e sinceramente la sua morte mi sembra sospetta,
anche se ufficialmente Murphy venne investito da un auto. Tu affermi che venne
ucciso. Su cosa basi questa tua affermazione?
CODY KNOTTS: Solo l'ovvio che qualcuno l'ha investito
con un'auto uccidendolo. La stessa cosa
successe a Jerry Betters, che non avrebbe lasciato andare la storia.
OSVALDO CARIGI: Il film è già in programmazione negli
USA?
CODY KNOTTS No, finiremo le riprese a maggio e uscirà
negli Stati Uniti il 12 settembre di quest’anno.
OSVALDO CARIGI: Il presidente all'epoca dell'incidente,
Johnson, era perfettamente al corrente dell'incidente e della vera natura
dell'oggetto?
CODY SCOTTS: Si, lo rappresentiamo nel film.
OSVALDO CARIGI: Sei dell'idea che verranno finalmente
divulgati i documenti relativi all'incidente di Kecksburg?
CODY KNOTTS: No e
continueranno ad essere coperti, a meno che questo film non possa suscitare
sufficiente interesse mondiale tale da costringere (chi di dovere – ndr) a rendere
pubblica la verità.
OSVALDO CARIGI: Qual’è la posizione del Blue Book sull’incidente di Kecksburg?
CODY KNOTTS Onestamente niente di sicuro dal momento che
sostengono che non esistono più documenti che non lascerebbero alcuna posizione
ufficiale. Spiegazione originale era
meteorite o che non è successo nulla.
OSVALDO CARIGI: Cody, sono d'accordo te per quanto riguarda l'ufo-crash a Kecksburg ma
penso che lo stesso fosse, date le sue dimensioni, un ricognitore proveniente
da una nave madre di stanza al di fuori dell’atmosfera terrestre. A mio parere,
questo ricognitore sarebbe atterrato, più che caduto, dopo un’avaria, ma
l'impatto a terra se ha salvaguardato la struttura dell'oggetto è stato fatale
per i due membri dell'equipaggio. Condividi questa mia ricostruzione?
CODY KNOTTS: Sì condivido. L’oggetto era probabilmente
spinto da una propulsione elettromagnetica progettata per viaggi di
breve durata. Questo è esattamente quello che mostriamo nel film: una sonda
proveniente da una nave-madre.
OSVALDO CARIGI: Cody, in una tua precedente risposta hai scritto che lo stesso incidente
mortale occorso a John Murphy capitò a Jerry Betters. Chi era costui?
CODY KNOTTS: Il musicista afro-americano Jerry Betters era un testimone degli eventi. Suo
fratello Harold è un famoso trombonista.
Betters morì circa 8-10 anni fa a Connellsville, Pa, nello stesso modo
di Murphy.
OSVALDO CARIGI: Cosa aveva scoperto/visto Jerry
Betters?
CODY KNOTTS: Jerry disegnò quello che vide
Il disegno “compromettente”
eseguito da Jerry Betters con la traduzione.
OSVALDO CARIGI: La famosa forma "a ghianda" dell’oggetto di Kecksburg è la vera
forma o un adattamento?
CODY KNOTTS: Crediamo che la forma “a ghianda” sia corretta ed è quella che usiamo nel
film.
BIO. Cody Knotts è un regista,
produttore, scrittore e attore. Nato a Taylorstown, Pennsylvania, Knotts è
stato in precedenza il redattore del "Weekly Recorder", un giornale
che copre la Pennsylvania e la politica nazionale che ha aiutato a liberare tre
persone che erano state ingiustamente accusate di omicidio. Era anche un
candidato per due volte alla Camera dei Rappresentanti della Pennsylvania. Da
giovane, Knotts è stato scelto dai Boy Scout d'America come primo destinatario
del distintivo Handicapped Awareness Merit a causa della sua dedizione agli
studenti disabili e il suo progetto Eagle Scout ha contribuito a ispirare il
programma nazionale Scouting for Food.


E POI… FINALMENTE STAN GORDON!
OSVALDO CARIGI: Quando l’amica Lavinia Pallotta, direttrice di XTimes, mi ha proposto di occuparmi dell’incidente di
Kecksburg avevo letto qualcosa nei due libri di Holcombe e Fiebag ma,
onestamente non avevo mai approfondito la conoscenza di questo caso da alcuni
considerato secondo per importanza solo a Roswell. Premesso questo, devo
ammettere che con il passare delle ricerche documentali sono stato “preso”
sempre più dall’incredibile intreccio di situazioni che costellano la vicenda
in argomento e ho avuto anche modo di conoscere nuovi personaggi tra i quali
senza ombra di dubbio il più importante per la conoscenza dei fatti è
sicuramente Stan Gordon, in a volte “evocato” nel corso di questo articolo e
“inseguito” dal sottoscritto fin dalla prima mail datata 22 gennaio.
Inaspettatamente e poco prima della chiusura dei lavori, Stan mi ha contattato
rispondendo alla mia ultima mail con la quale gli chiedevo: quale di queste
teorie sull’origine dell’oggetto di Kecksburg fosse, a suo giudizio, quella più
pausibile: 1)A meteor. 2)Extraterrestrial
craft.3) Cosmos 96 Soviet satellite
recovery.4)Nazi Bell project or some other government experiment.5)GE Mark 2 RV,
chiarimenti circa il seguente passo, tratto
dal libro ‘UFOs in Pennsylvania: Encounters with Extraterrestrials in the
Keystone State’ di Patty A. Wilson: “"Prima della sua morte, (John Murphy)
dette una copia del documentario originale inedito al ricercatore Stan Gordon,
ma Stan scoprì che scomparve dopo la morte di John.” e, infine, una sua
considerazione proprio sull’incidente occorso a John Murphy.
STAN GORDON: Ciao Osvaldo: E' bello sentirti di
nuovo. Come ti avevo già scritto, sono molto occupato e non sono in grado di
rispondere a tutti con risposte dettagliate.
Dall'epoca
dell'incidente di Kecksburg nel 1965, sono state proposte molte teorie su cosa
fosse l'oggetto che è caduto nel bosco vicino a Kecksburg. Le teorie che hai
elencato sono alcune tra le numerose altre che sono venute fuori nel corso
degli anni. Ci sono stati testimoni che hanno visto l'oggetto passare basso
prima che cadesse e altri che erano vicini ad esso dopo la caduta. L'oggetto
visto a terra non era un meteorite. Tutte le idee sono interessanti, ma nessuno
ha fornito prove definitive sull'origine dell'oggetto caduto vicino a Kecksburg
nel 1965.
Negli ultimi 25 anni sono emerse alcune
informazioni interessanti da fonti indipendenti che suggeriscono la possibilità
che ci sia stato qualcuno o qualcosa a bordo dell'oggetto. Ho una mente aperta
riguardo all'identità dell'oggetto che cadde nel 1965 vicino a Kecksburg, e non
escludo ancora la possibilità di una fonte extraterrestre. Sì, Murphy mi ha
mandato una cassetta del programma radiofonico da ascoltare e copiare per la
mia ricerca. Gli ho restituito il nastro originale subito dopo averlo ricevuto. Fu molto tempo dopo la sua morte, quando
stavo cercando la mia copia, che non riuscii a trovarla.
Mi risulta che Murphy era fuori Stato nel 1969
e stava camminando su una strada quella sera, quando fu investito da un'auto.
Non ho mai visto alcun collegamento tra il fatto che Murphy sia stato investito
da un'auto nel 1969 e la sua indagine sul caso Kecksburg come giornalista nel
1965.
BIBLIOGRAFIA:
UFOLEAKS : I
DOCUMENTI SEGRETI DELLA CASA BIANCA DA ROOSEVELT A OBAMA – di Larry
Holcombe
GLI ALIENI : CONTATTI CON INTELLIGENZE
EXTRATERRESTRI – di Johannes Flebag
THE ALIEN ENIGMA - di JP Robinson.
“THE SS BROTHERHOOD OF THE BELL – THE NAZIS’
INCREDIBLE SECRET TECHNOLOGY” di Joseph P. Farrell
“UFOS IN
PENNSYLVANIA: ENCOUNTERS WITH EXTRATERRESTRIALS IN THE KEYSTONE STATE” di Patty
A. Wilson
DOCUMENTI
CONSULTATI
THE KECKSBURG CHRONICLES di Francis Graham
WAS KECKSBURG A GE MARK 2 REENTRY VEHICLE? di John
Ventre e Owen Eichler
FLYN SAUCER REVIEW – VOL. 37 N. 1 (PRIMAVERA 1992)
KECKSBURG UFO WITNESS SAYS OBJECT WAS NOT GE MARK 2 REENTRY VEHICLE di
Stan Gordon
IUR (International UFO Reporter) Vol.30
N.1
THE LONG ISLAND U.F.O. UPDATE
– Vo.2 N.4
THE KECKSBURG UFO CRASH di Preston Dennett
SUNLITE
Vol. 3 N.6 (Nov.-Dic. 2011)
O ACIDENTE DE KECKSBURG di
Thiago Luiz Ticchetti