Quella che vedete è la parte più interessante del foglio d’ordini datato 24
dicembre 1959, trasmesso dall’ispettore generale dell’Air Force degli Stati Uniti a
ogni comandante di base aerea continentale.
«È necessario classificare rapidamente e con accuratezza gli oggetti volanti non identificati -
talora definiti con leggerezza dalla stampa “dischi volanti”- di effettiva pertinenza dell’USAF
in Z1. Come evidenziato dall’AFR 200-2, l’Air Force ha un triplice interesse in tali
avvistamenti. Prima di tutto, l’oggetto costituisce una minaccia per il sistema difensivo degli
Stati Uniti? In secondo luogo, può contribuire alle nostre cognizioni tecniche e scientifiche?
Inoltre l’USAF ha la responsabilità di spiegare agli americani, attraverso i mezzi
d’informazione pubblica, cosa stia succedendo nei loro cieli.
Il fenomeno e gli oggetti accertati indicati con il termine UFO sono destinati ad aumentare,
con un pubblico sempre più interessato a ciò che avviene nello spazio e al tempo stesso
ancora incline a una certa apprensione. (Ne consegue che) valutazioni di ordine tecnico e
difensivo continueranno a perdurare in questa era.
Diramato circa tre mesi fa, l’AFR 200-2 delinea la necessità di una rendicontazione ordinata e
qualificata, nonché le procedure d’informazione al pubblico. Questo l’assunto di partenza
oggi, con pratiche giudicate almeno soddisfacenti dal comandante e dall’ispettore:
- La responsabilità nella gestione degli UFO dovrà essere ripartita tra intelligence, gruppi
operativi, il Provost Marshal (Capo delle forze armate responsabili della Polizia Militare) e
l’Ufficio Informazione - in quest’ordine gerarchico, dettato dai limiti dell’organizzazione di
base;
- Sarà nominato un funzionario designato quale direttore responsabile; […]».
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