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sabato 16 novembre 2024

 

PARLIAMO DI BILLY MEIER

insieme a Michael Horn

di Osvaldo Carigi

 

“…altri ebbero timore dei propri simili e fecero passare sotto silenzio i nostri contatti. Essi spiegarono che i loro simili li avrebbero considerati bugiardi o pazzi e che avrebbero distrutto la loro esistenza borghese con intrighi di ogni sorta.” (1)

Se prendiamo il dizionario enciclopedico UFO di Roberta Malini e Margherita Campaniolo e cerchiamo la voce “contattismo” leggeremo, inizialmente, che trattasi di “Fenomeno riguardante persone che si dicono in contatto con intelligenze extraterrestri (soprattutto comandanti di flotte aliene e piloti di dischi volanti).

“…c’erano anche uomini che pretendevano di avere avuto contatti con noi e di essere stati trasportati in volo sulle nostre navi spaziali, sebbene ciò non si fosse verificato” (1)

Tra i tanti contattisti” presenti nel panorama ufologico internazionale, di sicuro  uno dei nomi più famosi, e controversi, come la totalità dei suoi “colleghi”, è quello dello svizzero Billy Meier e  proprio di lui parleremo in questo contesto, purtroppo non con l’interessato, ritiratosi a vita privata e difficile da raggiungere, ma con l’uomo che lo rappresenta negli USA, ovvero Michael Horn, iniziando però doverosamente a sintetizzare la vita del primo, a beneficio, soprattutto, di chi ha scarsa conoscenza di questo singolare personaggio tutt’ora vivente e in continuo modus operandi di natura contattistica, da 78 anni, seppur meno frequente di una volta. Edward Albert Meier, detto “Billy, nasce a Bülach nel 1937 e fin da bambino dimostra una certa propensione per il mistero compreso quello relativo ai dischi volanti, tant’è che a soli 5 anni ha il suo primo incontro ravvicinato del primo tipo.  Dopo una giovinezza piuttosto burrascosa, “condita” dalla pubblicazione di sue foto di dischi volanti, il matrimonio e la perdita di un braccio a seguito di un grave incidente, la svolta nella vita di Billy avviene il 28 gennaio 1975 quando improvvisamente riceve una sorta di messaggio telepatico. “Dovevo prendere una macchina fotografica – racconterà Meier in una successiva intervista rilasciata al settimanale Quick  - e uscire di casa immediatamente. Non sapevo ancora dove dovessi andare, eppure mi sembrava di essere guidato da una voce interiore” (1), ‘voce interiore’ che lo porterà fino al luogo dove alle 14.31 assisterà all’atterraggio di un disco volante da cui uscirà una splendida creatura femminile, che si presenterà all’esterefatto testimone come Semjase proveniente da un lontanissimo sistema stellare (diverso dalle Pleiadi, come comunemente creduto). In seguito, l’esistenza di Meier sarà costellata di incontri con visitatori spaziali, foto e video delle loro astronavi, tutte situazioni e testimonianze ampiamente contestate dalla critica ufologica anche se una lunga indagine di otto mesi condotta dall'investigatore / supervisore OSI dell'ex USAF Joe Tysk , dimostrò che i contatti di Meier erano assolutamente autentici.  Ma ora è tempo di presentare il mio interlocutore, citato in epigrafe, ringraziandolo in primis  per la squisita disponibilità dimostrata nel rispondere alle mie domande,

Michael Horn ha oltre 40 anni di esperienza come ricercatore scientifico. Nel 2004, dopo 25 anni di ricerche sulle informazioni di Meier e le prove a sostegno delle sue affermazioni, è diventato anche il rappresentante dei media americani autorizzato volontario per i contatti di Billy Meier. Michael tiene presentazioni multimediali nazionali e internazionali, lezioni universitarie, interviste, ecc. Horn ha anche prodotto numerosi documentari su Billy Meier.

(vedi: http://www.theyfly.com/shop1/main/home).

George Noory - Talk conduttore radiofonico definì Michael Horn “principale autorità mondiale sugli UFO". -

(fonte: https://theyflyblog.com/about-michael/)

OSVALDO CARIGI: Michael, come ho già accennato in apertura, la storia ufologica di Meier viene da molti considerata una bufala ma tu hai sempre contestato questo giudizio negativo..

MICHAEL HORN: Gli scettici che attaccano i contatti UFO di Billy Meier non sono molto consapevoli della realtà dei fatti. Non c'è nessun altro caso di UFO, né di presunti contattati UFO, che abbia mai presentato una prova reale di qualcosa di provata origine extraterrestre. Al contrario, Billy Meier ha presentato oltre 1.200 foto UFO chiare, film, video, così come campioni di metallo e registrazioni sonore, che sono stati analizzati e autenticati in modo indipendente da esperti scientifici della NASA, JPL, McDonnell Douglas, IBM, USGS, Naval Undersea Sound Laboratory, così come da noti esperti di effetti speciali che sono stati responsabili degli effetti speciali vincitori dell'Academy Award per film come 2001 e Independence Day. Oltre a quelle di Billy Meier, ci sono fotografie dei suoi UFO scattate da altri, oltre a 130 testimoni oculari, alcuni dei quali hanno avuto molteplici avvistamenti.

TESTIMONIANZE

Prendendo spunto proprio da quest’ultima affermazione ho chiesto a Horn di segnalarmi qualche sito dove poter trovare deposizioni da riportare in questa sede e prontamente mi ha risposto indicandomi tre indirizzi web, di seguito riportati, dal secondo dei quali ho tratto le testimonianze, da me reputate interessanti, che andrete a leggere.

http://www.tjresearch.info/witnessa.htm

http://www.tjresearch.info/witness.htm

http://www.tjresearch.info/witness-list.htm

ENGELBERT WÄCHTER (66), TIPOGRAFO Una volta Billy mi chiese di accompagnarlo perché voleva andare a un contatto. Stavamo in macchina e Billy mi dette costantemente istruzioni. All'improvviso disse: "Adesso puoi fermarti". Scese dall'auto e io attesi. Faceva ancora piuttosto freddo. Billy si addentrò nella foresta. Mi stavo solo guardando in giro quando improvvisamente vidi il bagliore di qualcosa a circa 100 metri di fronte a me, in direzione della foresta. All'inizio pensai che potesse essere un extraterrestre, ma ho avuto subito dei dubbi e pensai che fosse più probabilmente un contadino che stava prendendosi cura delle sue mucche. Una volta tornato in macchina, vidi di nuovo questo luccichio e allora decisi di indagare. Puntai la macchina verso il punto in cui avevo notato l'ultima volta il luccichio e accesi le luci alogene e lì, di fronte a me, al centro degli alti fasci della mia auto, c'era Quetzal, uno degli extraterrestri! Era la prima volta che vedevo un alieno. Sembrava una persona di alta statura, indossava una luccicante tuta spaziale e un mantello. Improvvisamente rimase immobile e poi corse dal raggio di luce. Ho invertito la macchina e all'improvviso se n'è andato. Quando Billy tornò dal contatto sorrise chiedendomi scherzosamente perché stavo terrorizzando escursionisti innocui, e poi mi disse che era stato Quetzal!

In questa testimonianza abbiamo la descrizione di Quetzal. Il nome di questo extraterrestre è curiosamente lo stesso dell’uccello sacro presso i Maya che rimanda al mito del serpente piumato, il dio civilizzatore Quetzalcoatl, il quale, secondo una interpretazione “ufologica”, era un essere provenente dallo spazio. Michael Horn in risposta ad una mia precisa domanda ha escluso, però, ogni coinvolgimento del Quetzal conosciuto da Meier con le leggende mesoamericane precolombiane.

Sempre a proposito di Quetzal, il suo strano, per l’insolita forma, UFO fotografato più volte da Meier e da questi definito una Wedding Cake (torta nuziale) non sfugge alle critiche degli scettici che lo definiscono l’ennesima “bufala” perpetrata da Meier. Infatti, secondo i debunkers il WCUFO (Wedding Cake UFO) altro non sarebbe che un modellino realizzato con il coperchio di un bidone della spazzatura e ornamenti per alberi di Natale. Il ricercatore indipendente Prof. Rhal Zahi dopo aver esaminato le foto dell’oggetto, con l'aiuto di Photoshop e dell'informatizzazione 3D professionale, ha redato un rapporto di 74 pagine, in cui viene totalmente escluso l'uso di piccoli modelli o effetti speciali.  Il Prof. Zahi ha anche scoperto dettagli mai visti prima in una foto notturna del WCUFO rivelando, dopo 34 anni, che è in bilico su una strada sterrata e che Meier in qualche modo ha in realtà scattato la foto da... sopra l'oggetto. A seguito della positiva relazione finale del Prof. Zahi, Michael Horn ha contattato il MUFON nella persona del suo presidente Harzan che riporterà all’attenzione dei suoi 3000 menbri sparsi nel mondo la vicenda Meier (del resto già seguita dallo stesso MUFON da ben 25 anni).

OSVALDO CARIGI: Michael, mi incuriosisce quel “sopra l’oggetto”. Dove si trovava Meier quando ha scattato la foto in notturna del WCUFO?

MICHAEL HORN: Si disse che Meier fosse seduto sul bordo di un altro UFO (WCUFO) quando ha scattato quella foto.

BRUNHILDE KOYE (64), COMMERCIANTE IN EXPORT. PENSIONATA. “Un'altra volta [30 settembre 1983], dopo aver fatto visita a Billy, ho passato la notte in camper. Nel cuore della notte ho sentito dei passi nel cortile. Uscii per vedere chi fosse ma improvvisamente nella mia mente sentii una voce che mi intimava con tono deciso di fermarmi, cosa che feci immediatamente.. Potei, tuttavia, sbirciare dietro l'angolo e vedere una figura alta, con i capelli bianchi e la barba. I capelli di Billy erano ancora scuri a quei tempi, quindi non era lui. La figura indossava un abito bianco e sembrava essere circondata dalla luce. Ho provato una gioia incredibile! Più tardi chiesi a Billy chi fosse quell’uomo e mi disse che era Ptaah, uno degli extraterrestri.”

Il nome di questo alieno dai connotati fisici così simili a quelli di Gandalf della terra di mezzo di R. R. Tolkien e padre di quella Semjase, protagonista del primo incontro di Meier con i suoi visitatori spaziali,  nonché capo supremo della truppa Plejarina, non può non ricordare quello del dio Ptah. Anche in questo caso Horn mi ha segnalato il sito web http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Ptaah dove avrei trovato, oltre ad una esauriente descrizione del personaggio in questione, anche qualche indizio riguardante una possibile connessione Ptaah-Ptah. Dopo un’attenta lettura del link ho reputato interessante una piccola parte dei dialoghi  contenuti nel Contact Report 031 laddove Ptaah afferma che un suo antenato è stato in passato sulla Terra e ha vissuto “in quel tempo” come un terrestre con il nome di Ptah, aggiungendo che sulla Terra vengono ancora veicolate “tradizioni, racconti e leggende molto antiche su di lui”. Sempre nello stesso contesto Semjase invita Billy Meier anche a consultare “le storie egiziane e sudamericane degli dei, perché in esse si trovano molti indizi.”

Da segnalare, per i cultori delle teorie di Sitchin, che Ptah (“lo sviluppatore”) era anche il nome egizio dell’anunnaki Enki, grande studioso di scienza e di metallurgia.

Gli alieni di Meier erano riluttanti a farsi vedere da qualsiasi altro terrestre che non fosse il contattista svizzero. Come visto, però, è capitato, in casuali circostanze, che qualche testimone abbia visto/intravisto qualcuno di questi esseri e un curioso episodio riportato nel succitato link oltre a confermare queste involontarie testimonianze visive ci fa conoscere una “diavoleria” tecnologica in loro possesso, nello specifico di Ptaah.

Dunque, nel giorno del quarantaduesimo compleanno di Meier, la sua ex moglie Kalliope entrando nel soggiorno del Semjase Silver Star vide, per errore,  un'alta figura maschile barbuta vestita con un completo grigio che aveva una grande apertura rotonda sul collo, sicuramente per un casco che, in quel momento, non indossava. Tutto intorno alla cintura erano attaccate alcune cose strane. Vedendosi l'un l'altro, Kalliope rimase sorpresa, Ptaah fece un passo indietro, afferrò un piccolo dispositivo sulla cintura e scomparve (presumo una sorta di teletrasporto-ndr). Il tutto durò all’incirca 15 secondi.

 Procedendo con le testimonianze, eccoci a quella rilasciata da FREDDY KROPF (38), CHEF “Dopo aver cementato il pavimento della fattoria, isolai l’area di lavoro in modo tale che nessuno potesse accidentalmente entrare ma quando sono tornato per constatare lo stato dell’opera, notai l’impronta di una gigantesca scarpa nel cemento. Qualcuno, nonostante le mie precauzioni, non aveva visto il cemento bagnato e aveva lasciato la “prova” del suo passaggio, ma quel “qualcuno” non era certamente umano in quanto nessuno ha un numero di scarpe così grande.  Billy scoprì in seguito che l’impronta era stata lasciata proprio come “prova” della sua esistenza da un extraterrestre di nome Danel, alto 2,48 m [8'15 "].

Qualche tempo fa, quando Billy guidava ancora il trattore, stavamo andando verso Hinwil. Dopo una prima curva vidi che Billy non teneva il volante e tutti vedemmo che il trattore si muoveva da solo. Per tutto il sinuoso tragitto Billy guidò il mezzo fino a Hinwil, puramente con i suoi poteri spirituali senza mai toccare il volante.” 

 Qui ci viene fornito un dato preciso per ciò che riguarda l’altezza dei Plejariani e non sembra essere un caso isolato in quanto come abbiamo visto, ad esempio, anche Quetzal viene descritto di statura alta. Troviamo anche una dimostrazione delle facoltà spirituali di Meier e non potevo davvero esimermi dal chiedere a Michael l’origine di questo suo potere, o più specificatamente se lo avesse sviluppato dopo i primi incontri con i Plejariani

MICHAEL HORN: No. Queste abilità erano disponibili e sviluppate da Meier a causa delle sue antichissime origini spirituali.

OSVALDO CARIGI: Un altro testimone a favore di Meier è il ricercatore UFO Erwin Mürner di Zurigo, il quale dichiarò al MAGAZIN 2000 Plus di conoscere Billy Meier dal 1976.

"A quel tempo gli feci visita a Wetzikon con un gruppo di persone. Insieme a lui andammo nei luoghi di atterraggio e conversammo con lui. Questo mi incuriosì. Tempo dopo vidi un UFO con i miei genitori e mia moglie proprio mentre stavo per portarli in uno di quei luoghi di atterraggio. L'oggetto era rotondo. All'improvviso sparò in aria. Quindi si fermò, si scagliò di lato e poi tornò al centro prima di scomparire con un movimento verso il basso, come una foglia che cade.

Billy mi dette molte delle sue foto ma quella che più catturò la mia attenzione fu quella di un UFO e un aereo da combattimento Mirage dell’Air Force. Dopo aver svolto varie indagini per scoprire la verità al riguardo, finalmente ebbi modo di scoprirla durante una convention sugli UFO tenutasi al Novotel di Zurig. In quella sede incontrai un uomo con il quale una conversazione e quando mi disse che era con l'Aeronautica, servizi speciali dell’esercito, gli chiesi della foto, ricevendo per tutta risposta una conferma di autenticità oltre al fatto che la stessa Aeronautica sapeva dei contatti di Meier. In un successivo incontro portò una valigetta nera, dalla quale estrasse un portfolio, un dossier, che mi permise di leggere. A pagina 3 c'era la vicenda del Mirage! In breve, l'articolo affermava che coloro che sono a conoscenza di questo caso devono tenerlo segreto per il resto della loro vita. Dopodiché chiesi al mio conoscente cosa pensasse di Billy Meier, e mi rispose  che i militari sapevano che era tutto vero e come tale non divulgabile "

Più tardi Mürner riuscì persino a ottenere il nome del pilota del Mirage e lo contattò. L'ufficiale dell'Aeronautica confermò l'incidente senza rivelare alcun dettaglio.

L'Aeronautica svizzera dispone di ulteriori informazioni sui contatti di Meier? Non è certo un caso che anni fa l'esercito svizzero abbia sequestrato l'area sopraelevata della Meier Farm come sito per una rampa di lancio di un razzo anche se oggi viene utilizzato solo come posto di osservazione.

Esistono prove che dimostrano che l'Aeronautica svizzera potrebbe benissimo conoscere l'autenticità dei contatti di Meier. Come riportato nell'edizione di maggio 1998 di MAGAZIN 2000 plus n. 127, un funzionario dell'Unità militare svizzera di monitoraggio della sicurezza dello spazio aereo ha informato l'ufologo svizzero Luc Bürgin e il gruppo di ricerca MUFON-CES sui dati registrati relativi agli avvistamenti radar di oggetti volanti sconosciuti nello spazio aereo svizzero. Secondo le loro informazioni, 236 avvistamenti di radar UFO hanno avuto luogo nello spazio aereo sopra la Svizzera tra il periodo di 25 mesi dal 1 ° aprile 1993 al 31 aprile 1995. Particolarmente degno di nota erano i cluster di posizioni radar UFO sopra gli altopiani nella zona di Zurigo, precisamente nell'area in cui Billy Meier ha i suoi contatti.

OSVALDO CARIGI: Michael, sei stato mai testimone di qualche incontro di Meier con i Pleiariani e/o se hai visto qualcuno dei loro dischi volanti?

MICHAEL HORN: Non ho mai visto gli extraterrestri di persona. Ho avuto diversi avvistamenti di UFO nella mia vita e quello di cui sono più sicuro riguarda un velivolo pleiariano che vidi verso le 22:00, il 3 ottobre 2011, quando mi trovavo sulle montagne del Brasile. Ebbi conferma che si trattò di un loro UFO quando ne parlai con Billy Meier in Svizzera, il fine settimana successivo all’avvistamento. In precedenza, nel 2008 circa, ho avuto altri due avvistamenti di UFO a Los Angeles, forse anch’essi di origine pleiariana. In altre occasioni, gli oggetti volanti non identificati che ho visto credo potessero essere velivoli militari segreti.

PROFEZIA SUL MOON LANDING DEL 1969 , UNA RIVELAZIONE MONTAGNOSA E AVVISI DI CAMBIAMENTI CLIMATICI ANTE LITTERAM

 

OSVALDOCARIGI: Le profezie di Meier rappresentano un altro interessante aspetto della sua epopea contattistica. Per chi volesse approfondire la tematica, Michael Horn mi ha segnalato il link del suo blog:  www.theyflyblog.com da dove ho estratto uno dei vaticini, datato Luglio 1958, più sorprendenti qui riassunto: “…il presunto atterraggio sulla Luna dell'Apollo 11 il 20 luglio 1969 si baserà solo su un inganno inscenato in tutto il mondo a seguito della corsa agli armamenti politici con l'Unione Sovietica”. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti nella mia costante ricerca documentale su Meier sono “incappato” in una sua sorprendente affermazione riguardo l’altezza del monte Everest da sempre ritenuta la più elevata. Nel 1975, in seguito ad uno dei suoi numerosi contatti con l’aliena Semjase, Meier dichiarò, infatti, che, in base a quanto i plejariani gli avevano insegnato, il punto più alto del nostro Pianeta era da considerarsi la vetta del Monte Chimborazo, un vulcano andino situato in Ecuador, e non quello del Monte Everest, come noi abbiamo imparato a scuola. Un articolo del 2002 pubblicato sul periodico National Geographic nel 2002 (ovvero 27 anni dopo) confermerà l’assunto del contattista.

https://sebirblu.blogspot.com/2014/08/de-rouvroy-le-profezie-pleiariane-di.html

 

Nel 1986, Michael Horn trovò pubblicati avvisi, emanati da Billy Meier per la prima volta nel 1951, precedentemente sconosciuti, sul cambiamento climatico causato dall'uomo e sul riscaldamento globale.  In questi avvertimenti veniva predetta anche una maggiore frequenza e intensità di tutte le forme di tempeste, bufere di neve, tsunami, ecc.. Meier ha anche avvertito per la prima volta del danno allo strato di ozono causato dalle esplosioni della bomba atomica, e della connessione tra l'estrazione di petrolio i terremoti e le eruzioni vulcaniche, tutte successivamente confermate scientificamente.

 

ASKET E NERA…ALIENE CON SOSIA TERRESTRI…E DINOSAURI

 

MICHAEL HORN: Meier ha scattato alcune foto alle donne extraterrestri, ma purtroppo sono state manipolate e falsificate da alcune parti, il che ha portato Meier stesso ad essere accusato di averle falsificate. Sembra che anche gli extraterrestri sapessero che questo sarebbe accaduto, mettendo al corrente il contattista della futura controversia molti anni prima che scoppiasse mediaticamente.

OSVALDO CARIGI: Riassumo  la controversia citata da Horn, una delle più “accese” riguardo le prove esibite da Meier attestanti la veridicità del suo operato: le foto delle ET Asket e Nera.  Dunque, durante un suo viaggio intergalattico a bordo di una astronave, gli venne permesso di fotografare le predette entità femminili. Secondo quanto si legge nel sito   http://www.theyfly.com/Asket&Nera.htm (che propongo per una completa conoscenza della tematica in essere) le foto originali delle due ragazze sarebbero state manipolate usando le immagini di due cantanti ballerine, particolarmente somiglianti alle predette aliene, facenti parte di uno show televisivo americano. Secondo gli scettici   "Le fotografie sono in realtà di una cantante del  Dean Martin Variety Show del 1969-1973".  La persona identificata a sinistra come Asket è in realtà la cantante e ballerina Michelle DellaFave . Questa modifica è servita ai debunkers per dimostrare all’opinione pubblica che le foto delle ragazze provenienti dallo spazio erano una bufala orchestrata dallo stesso Meier.

Billy Meier in risposta alle critiche, affermò che le foto in questione erano state manipolate “usando immagini di due sosia (Michelle DellaFave e Susan Lund)” tesi questa contenuta anche in un resoconto riguardante il contatto n. 39 del 1975: “Asket e Nera avevano dei sosia in America”.

MICHAEL HORN: Un'occhiata attenta alle foto in questione mostra che i tratti sono stati manipolati con attrezzature speciali, che si sapeva non in possesso di Meier.

 

OSVALDO CARIGI: Una prova dell’esistenza di Asket potrebbe trovarsi in un articolo dell’ ufologo Michael Hesemann, laddove si legge quanto dichiarato da una bambina (all’epoca dei fatti-ndr) di nome Phobal Cheng " In quei giorni tutti noi della Missione vedevamo le astronavi "e Meier era in contatto con i loro piloti, poichè la testimone l’aveva visto "camminare attraverso il cortile dell'Ashram accompagnato da una donna con lunghi capelli castani, vestita con una specie di tuta spaziale". 

 (*)Comunità organizzata intorno a un Maestro indiano, all'interno della quale si praticano riti iniziatici e religiosi.

OSVALDO CARIGI: Michael, tornando all’argomento fotografie contestate, ho letto che Meier ne avrebbe scattate ad alcuni animali preistorici, durante un viaggio a ritroso nel tempo a bordo di un’astronave. In particolare mi è capitato di vedere la foto di quello che sembra un dinosauro. Ti chiedo: loro autenticità è stata riconosciuta?

MICHAEL HORN: : La situazione con le foto che ha scattato durante i viaggi con gli extraterrestri è più o meno la stessa delle fotografie delle donne extraterrestri. In altre parole, anche se le foto erano interessanti, si è stabilito che la maggior parte di esse erano state alterate da altri e quindi inaffidabili. Naturalmente, ci sono ancora centinaia di sue foto di UFO che sono notevolmente chiare, alcune scattate a pochi metri dalla nave spaziale, e sono ancora non solo ineguagliabili, ma anche irriproducibili.

OSVALDO CARIGI: Michael, riguardo al link di riferimento della vicenda Aslet e Nera ci sono alcuni punti che vorrei chiarire con te. Innanzi tutto a cosa o a chi si riferisce la sigla IIG?  

MICHAEL HORN:  E’una delle organizzazioni di scettici che continuamente combatto. Uno di questi personaggi è Derek Bartholomaus, talmente disonesto da rubare persino il nome del mio sito per confondere i media. 

OSVALDO CARIGI: Chi sono i MIB che hanno minacciato Schmid (al quale Meier consegnò 700 suoi negativi da sviluppare), agenti governativi o extraterrestri?

MICHAEL HORN: Credo che fossero extraterrestri. (una razza aliena ostile? - ndr)

OSVALDO CARIGI: Vennero sequestrati anche i negativi?

MICHAEL HORN: Credo che in alcuni casi è accaduto, probabilmente anche per le foto di Asket & Nera.

 

ALENA L’ALIENA CON LA PISTOLA LASER

 

OSVALDO CARIGI: Esiste qualche foto originale di entità aliene in possesso di Meier?

MICHAEL HORN: Oltre alle foto della mano dell’aliena Alena che impugna una pistola laser http://www.theyfly.com/Special-Evidence-Research.htm non so se ce ne sono altre in possesso di Meier.

OSVALDO CARIGI: Altra foto, altra contestazione. Sempre secondo i denigratori di Meier, la figura femminile che si intravede nelle foto sarebbe Kalliope, l’ex moglie dello stesso. Il sospetto è nato dal fatto che molto probabilmente nella foto originale era visivamente completa e, quindi, facilmente riconoscibile. Anche la pistola laser, definita pistola giocattolo, e la tuta spaziale, simile ad una da ginnastica molto in voga negli anni ’70 e ’80 furono “appigli” usati per dimostrare la falsità delle foto ritraenti Alena. La pistola laser apparterrebbe a Menara, una donna proveniente dal pianeta Deron del sistema stellare Vega la quale si manifestò per la prima volta a Meier il 29 luglio 1976. Non si hanno foto o disegni di questa spaziale, descritta come bellissima dallo stesso Meier che a differenza di altri casi, dove denunciò manipolazioni esterne, per gli scatti ad Alena respinse decisamente ogni critica, ribadendo la loro autenticità.

 

 

VENIVANO DALLE PLEIADI? NO!

 

OSVALDO CARIGI: Nel corso di questa articolo/intervista ho omesso, volutamente, il termine “Pleiadiani” nell’indicare il luogo di provenienza di alcuni degli alieni che contattarono Meier, a favore di “Plejariani” che sarebbe il vero luogo di origine dei predetti. Tutto questo non deve sorprendere, scientificamente parlando, poiché secondo molti ricercatori l’ammasso stellare delle Pleiadi (254 stelle nella costellazione del Toro) è troppo giovane e caldo per poter ospitare pianeti abitati. Sorprende, invece, il fatto che in molti testi (compreso il più famoso libro edito in Italia a firma dello stesso Meier. “Messaggi dalle Pleiadi”) vengono citate proprio le Pleiadi come costellazione dalla quale giunsero sul nostro pianeta, Ptaah e soci. All’inizio della corrispondenza con Horn questa discrepanza sui pianeti di origine degli alieni mi venne subito così chiarita in risposta ad una mia precisa domanda.

MICHAEL HORN: Quando Meier era molto giovane, il suo primo insegnante, Sfath, gli disse che i suoi contatti successivi gli avrebbe chiesto di usare il termine "Pleiadiano" come pseudonimo, un nome falso, perché sapevano che dopo che Meier si fece avanti negli anni '70 con le sue prove, informazioni, ecc. ci sarebbero state persone persone che avrebbero affermato di essere in contatto con i "Pleiadiani", così che Meier avrebbe individuato persone non sincere, tra cui Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani King, e ogni singolo, falso "canale", "contatto", ecc. Poiché non c'è vita nelle Pleiadi, non ci possono essere "Pleiadiani". I Plejariani vengono da una stella sistema 80 anni luce oltre le Pleiadi.

OSVALDO CARIGI: Chi sono Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani King?

MICHAEL HORN: Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani King sono solo tre dei bugiardi ingannatori che hanno scritto libri contenenti informazioni false, o informazioni di Meier che hanno trasformato e manipolato in vere e proprie assurdità.

OSVALDO CARIGI: Non tutti gli extraterrestri in contatto con Meier sono Plejariani, infatti ad esempio la già citata Alena proviene dalla costellazione della Lyra e Horn mi puntualizzò che Asket e Nera appartengono ad una razza chiamata Timars.

MICHAEL HORN: Esatto! C'erano persone di diverse razze che visitavano Meier. Riguardo Asket e Nera, loro affermarono di provenire dall'universo Dal, attiguo al nostro.

OSVALDO CARIGI: In uno dei numerosi contatti con Meier, Asket rivelò che il loro arrivo sulla Terra in realtà dovrebbe intendersi come un ritorno alle origini in quanto il nostro pianeta venne colonizzato, in epoche lontanissime, da entità provenienti dal sistema Akon. L’evoluzione tecnologica in materia di viaggi interdimensionali permise ad Asket e Nera di riscoprire il pianeta originale della loro razza, una parte della quale sarebbe rimasta nel nostro mondo e ciò spiegherebbe l’aspetto decisamente terrestre di Asket e Nera ma soprattutto l’oggettiva veridicità della teoria degli antichi astronauti.

MICHAEL HORN: Si, forse alcuni rappresentanti della civiltà Timars erano gli dei dell’antichità provenienti dalle stelle ma tale assunto lo si potrebbe estendere anche agli antenati dei Plejariani e di altre civiltà extraterrestri che ci visitarono in epoche passate e furono divinizzati dalle primitive popolazioni terrestri , per un lungo arco di tempo, in virtù del loro sapere.

 

IN PRINCIPIO FU SEMJASE…

 

OSVALDO CARIGI: Non potevo non concludere questo mio viaggio nell’universo Meier se non con Semjase, l’entità aliena che ha contatto per prima l’allora ex autista, prematuramente collocato in pensione a seguito di grave infortunio che gli comportò l’amputazione di un braccio, scopertosi dotato di particolari poteri medianici che gli permisero di ricevere messaggi telepatici dagli alieni. Come ho già anticipato brevemente in apertura, tutto ha avuto inizio in un primo pomeriggio di gennaio del 1975 quando un’astronave aliena si posò al suolo dolcemente e silenziosamente in un prato, nei pressi di uno sbigottito Meier. “Appena fu atterrato, io, curioso come sono, corsi verso di esso, per guardarlo da vicino e, possibilmente fotografarlo ancora”(1). Giunto quasi a 100 metri dall’UFO, Meier venne però trattenuto da una potentissima e invisibile forza che gli impedì di continuare nonostante i suoi continui sforzi di divincolarsi. Preso, suo malgrado, atto che non avrebbe mai potuto superare quella opposizione, si sedette sul terreno e attese, sicuro che  qualcosa doveva uscire dall’oggetto. Quel “qualcosa” si materializzò, dopo circa un minuto, in un “qualcuno” di aspetto umano, o se volete “umanoide”come viene comunemente classificato il normotipo alieno simile a noi. “Da dietro l’UFO sbucò una figura: una persona con un abbigliamento particolare, simile a quello che siamo abituati a vedere indosso ai nostri astronauti….il pilota aveva un che di straordinario, i suoi movimenti armonici irradiavano una padronanza, una sicurezza interiore ed una grazia tutta femminile (1). Purtroppo non vi sono foto dell’accaduto (e di conseguenza nemmeno di Semjase) e l’unica “testimonianza” visiva è un disegno facilmente reperibile sul web che non è comunque l’esatta riproduzione della scena poiché, come ebbe modo di specificarmi Michael, l’autore dell’opera non era presente all’evento e, appunto, non potè basarsi nemmeno su una eventuale documentazione fotografica, “rifugiandosi” di conseguenza in una interpretazione artistica tutto sommato, a parere di chi scrive, non molto lontano dalla realtà.

“Già da molto tempo ci preme stabilire un contatto con un terrestre, che possa e voglia soccorevolmente aiutarci nel nostro compito…..tu hai scoperto la Verità. Perciò noi ci siamo rivolti a te…tu già da nni ti occupi di problemi di questo tipo, e sei onesto” (1)

Dopo quel primo incontro con Semjase, Meier incontrò la bella extraterrestre per altre 35 volte. Conobbe Ptaah e successivamente altri alieni (alcuni dei quali già conosciuti in questa sede) scattò molte foto di dischi volanti realizzando altrettanto filmini in 8 mm sempre aventi lo stesso soggetto..”aereo”.

 

(1) Virgolettato tratto dall’intervista rilasciata da Meier al settimanale Quick che in Italia venne pubblicata sul Giornale dei Misteri – Agosto 1976. Ad ogni buon conto la si può trovare su internet qui: ufoprophet.blogspot.com/2014/07/il-giornale-dei-misteri-august-1976.html.

Foto di Hans Schutzbach del 28 giugno 1976, delle impronte di atterraggio lasciate dalle navi spaziali di Semjase (a  destra) e di Quetzal (a sinistra visibile solo in parte) nei pressi di  Pfaffenholz e Hinwil.

Immagine tratta da “Und Sie Fliegen Doch, (1991” di Guido Moosbrugger.

http://www.tjresearch.info/witnessa.htm


Meier davanti al luogo recintato di atterraggio di un’astronave, avvenuto nel 1976 in Svizzera.

http://www.tjresearch.info/witnessa.htm

 ©Billy Meier / www.figu.org


La nave spaziale di Asket sopra  Ashoka Ashram (ritiro religioso indiano). 

Distretto di Mehrauli, Dehli, India. 3 luglio 1964.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org

Primo piano della nave spaziale di Asket sopra  Ashoka Ashram il 3 luglio 1964.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org

Una delle raffigurazioni del primo sbarco sulla Terra, e relativo incontro con Meier, di Semjase la bella plejariana  proveniente dal pianeta Erra. Artwork Jim Nichols

La prima fotografia scattata da Meier ad una astronave Pleiariana il 28 gennaio 195, nel bosco presso Zurigo dove incontrò Semjase.

http://theyfly.com/ufo-photo-gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org

La nave spaziale di Semjase atterrata.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org


Le discusse foto di Asket e Nera.

http://www.theyfly.com/Asket&Nera.htm

 ©Billy Meier / www.figu.org

Una delle foto scattate il 6 luglio 1977 da Meier all’extraterrestre Alena che impugna una pistola laser.

http://www.theyfly.com/Top_Skeptic_Fixed.htm

 ©Billy Meier / www.figu.org


Meier con la pistola laser. 6 luglio 1977.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org


Tratta dal libro "Spaceships of the Pleiades: The Billy Meier Story" di Kal K. Korff.
Una delle criticatissime foto “preistoriche” attribuite a Meier, scattate dallo stesso durante un viaggio a ritroso nel tempo a bordo di un’astronave plejariana. 

Meier ha rinnegato queste e altre immagini simili denunciandone la contraffazione ad opera degli scettici a scopo diffamatorio.

http://www.billymeieruforesearch.com/photos-and-videos/outer-space-pictures-pteranodon/outer-space-pictures-pteranodon-timeline/

©Billy Meier / www.figu.org

Una (presunta) foto  preistorica di Billy Meier messa a confronto con una illustrazione dell’artista Ceco Zdenek  Burian. 

Come per la foto n. 11 Meier ha rinnegato questa immagine denunciandone la contraffazione ad opera degli scettici a scopo diffamatorio.

http://www.billymeieruforesearch.com/wp-content/uploads/2015/04/FT-98-pg-54.jpg

 ©Billy Meier / www.figu.org

MICHAEL HORN 

http://www.theyfly.com/about-michael-horn

 ©Billy Meier / www.figu.org

Dall'alto in basso:

PTAAH

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Ptaah

 ©Billy Meier / www.figu.org

QUETZAL

Per gentile concessione di Michael Horn

Corrispondenza con l’autore

 ©Billy Meier / www.figu.org

SEMJASE

Per gentile concessione di Michael Horn.

Disegnato di Christian Krukowski - 2000

Corrispondenza con l'autore.

 ©Billy Meier / www.figu.org

FLORENA. Plejariana.

Artwork: Barbara Harnish e Christian Krukowski

https://slideplayer.com/slide/5271907/17/images/68/Florena+%E2%80%93+1995+%E2%80%93+today+%28160+yrs.+old+approx.jpg

 ©Billy Meier / www.figu.org

Ritratto del profeta Jmmanuel tratto libro di Randolph Winters “Pleiadian Mission”.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Jmmanuel. .

Quando chiesi se corrispondesse a verità l’incontro di Meier con Gesù, Michael Horn mi rispose che  non c'era mai stato nessuno di nome "Gesù" C'era un uomo di nome Jmmanuel e Meier lo incontrò sul Monte degli Ulivi, durante il viaggio nel tempo fino al 32 a.C.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Jmmanuel.

 ©Billy Meier / www.figu.org

La nave spaziale di Semjase sopra Ober-Sadelegg, Svizzera. Questa foto è famosa per essere stata presa a base del poster “I WANT TO BELIEVE” della stagione 1-3 di X-Files.

http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery

 ©Billy Meier / www.figu.org

 

Billy Meier con Phobol Cheng. Svizzera 2000.

(Per gentile concessione di Michael Horn)

 ©Billy Meier / www.figu.org

Ologramma a forma di croce generato da Asket e proiettato sopra la testa di Meier. Un amico di Meier ha scattato la foto che non risulterebbe manipolata.

(Per gentile concessione di Michael Horn)

 ©Billy Meier / www.figu.org

 ©Billy Meier / www.figu.org

Foto notturna di Meier dell’UFO di Quetzal (definito da Meier “torta nuziale”).

(Per gentile concessione di Michael Horn)

 ©Billy Meier / www.figu.org





























 







 




 


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