PARLIAMO DI BILLY MEIER
insieme a Michael Horn
di Osvaldo Carigi
“…altri ebbero timore dei propri simili e fecero passare
sotto silenzio i nostri contatti. Essi spiegarono che i loro simili li
avrebbero considerati bugiardi o pazzi e che avrebbero distrutto la loro
esistenza borghese con intrighi di ogni sorta.” (1)
Se prendiamo il dizionario enciclopedico UFO di
Roberta Malini e Margherita Campaniolo e cerchiamo la voce “contattismo”
leggeremo, inizialmente, che trattasi di “Fenomeno riguardante persone che si
dicono in contatto con intelligenze extraterrestri (soprattutto comandanti di
flotte aliene e piloti di dischi volanti).
“…c’erano anche uomini che pretendevano di avere avuto
contatti con noi e di essere stati trasportati in volo sulle nostre navi
spaziali, sebbene ciò non si fosse verificato” (1)
Tra i tanti contattisti” presenti nel panorama ufologico internazionale,
di sicuro uno dei nomi più famosi, e
controversi, come la totalità dei suoi “colleghi”, è quello dello svizzero
Billy Meier e proprio di lui parleremo
in questo contesto, purtroppo non con l’interessato, ritiratosi a vita privata
e difficile da raggiungere, ma con l’uomo che lo rappresenta negli USA, ovvero
Michael Horn, iniziando però doverosamente a sintetizzare la vita del primo, a
beneficio, soprattutto, di chi ha scarsa conoscenza di questo singolare personaggio
tutt’ora vivente e in continuo modus operandi di natura contattistica, da 78
anni, seppur meno frequente di una volta. Edward Albert Meier, detto “Billy,
nasce a Bülach nel 1937 e fin da bambino dimostra una
certa propensione per il mistero compreso quello relativo ai dischi volanti,
tant’è che a soli 5 anni ha il suo primo incontro ravvicinato del primo
tipo. Dopo una giovinezza piuttosto
burrascosa, “condita” dalla pubblicazione di sue foto di dischi volanti, il
matrimonio e la perdita di un braccio a seguito di un grave incidente, la
svolta nella vita di Billy avviene il 28 gennaio 1975 quando improvvisamente
riceve una sorta di messaggio telepatico. “Dovevo
prendere una macchina fotografica – racconterà Meier in una successiva
intervista rilasciata al settimanale Quick
- e uscire di casa immediatamente.
Non sapevo ancora dove dovessi andare,
eppure mi sembrava di essere guidato da una voce interiore” (1), ‘voce
interiore’ che lo porterà fino al luogo dove alle 14.31 assisterà
all’atterraggio di un disco volante da cui uscirà una splendida creatura
femminile, che si presenterà all’esterefatto testimone come Semjase proveniente
da un lontanissimo sistema stellare (diverso dalle Pleiadi, come comunemente
creduto). In seguito, l’esistenza di Meier sarà costellata di incontri con
visitatori spaziali, foto e video delle loro astronavi, tutte situazioni e
testimonianze ampiamente contestate dalla critica ufologica anche se una lunga indagine di otto mesi condotta dall'investigatore
/ supervisore OSI dell'ex USAF Joe Tysk , dimostrò che i
contatti di Meier erano assolutamente autentici. Ma ora è tempo di presentare il mio
interlocutore, citato in epigrafe, ringraziandolo
in primis per la squisita disponibilità
dimostrata nel rispondere alle mie domande,
Michael Horn
ha oltre 40 anni di esperienza come ricercatore scientifico. Nel 2004,
dopo 25 anni di ricerche sulle informazioni di Meier e le prove a sostegno
delle sue affermazioni, è diventato anche il rappresentante dei media
americani autorizzato volontario per i contatti di Billy Meier. Michael
tiene presentazioni multimediali nazionali e internazionali, lezioni universitarie,
interviste, ecc. Horn ha anche prodotto numerosi documentari su Billy Meier.
(vedi:
http://www.theyfly.com/shop1/main/home).
George Noory - Talk conduttore radiofonico definì Michael Horn “principale
autorità mondiale sugli UFO". -
(fonte: https://theyflyblog.com/about-michael/)
OSVALDO CARIGI: Michael, come
ho già accennato in apertura, la storia ufologica di Meier viene da molti
considerata una bufala ma tu hai sempre contestato questo giudizio negativo..
MICHAEL HORN: Gli scettici che
attaccano i contatti UFO di Billy Meier non sono molto consapevoli della realtà
dei fatti. Non c'è nessun altro caso di UFO, né di presunti contattati UFO, che
abbia mai presentato una prova reale di qualcosa di provata origine
extraterrestre. Al contrario, Billy Meier ha presentato oltre 1.200 foto UFO
chiare, film, video, così come campioni di metallo e registrazioni sonore, che
sono stati analizzati e autenticati in modo indipendente da esperti scientifici
della NASA, JPL, McDonnell Douglas, IBM, USGS, Naval Undersea Sound Laboratory,
così come da noti esperti di effetti speciali che sono stati responsabili degli
effetti speciali vincitori dell'Academy Award per film come 2001 e Independence
Day. Oltre a quelle di Billy Meier, ci sono fotografie dei suoi UFO scattate da
altri, oltre a 130 testimoni oculari, alcuni dei quali hanno avuto molteplici
avvistamenti.
TESTIMONIANZE
Prendendo
spunto proprio da quest’ultima affermazione ho chiesto a Horn di segnalarmi qualche sito dove poter
trovare deposizioni da riportare in questa sede e prontamente mi ha risposto
indicandomi tre indirizzi web, di seguito riportati, dal secondo dei quali ho
tratto le testimonianze, da me reputate interessanti, che andrete a leggere.
http://www.tjresearch.info/witnessa.htm
http://www.tjresearch.info/witness.htm
http://www.tjresearch.info/witness-list.htm
ENGELBERT
WÄCHTER (66), TIPOGRAFO “Una volta Billy mi chiese di accompagnarlo perché voleva andare a un
contatto. Stavamo in macchina e Billy mi dette costantemente
istruzioni. All'improvviso disse: "Adesso puoi
fermarti". Scese dall'auto e io attesi. Faceva ancora piuttosto
freddo. Billy si addentrò nella foresta. Mi stavo solo guardando in
giro quando improvvisamente vidi il bagliore di qualcosa a circa 100 metri di
fronte a me, in direzione della foresta. All'inizio pensai che potesse
essere un extraterrestre, ma ho avuto subito dei dubbi e pensai che fosse più
probabilmente un contadino che stava prendendosi cura delle sue mucche. Una
volta tornato in macchina, vidi di nuovo questo luccichio e allora decisi di
indagare. Puntai la macchina verso il punto in cui avevo notato l'ultima volta
il luccichio e accesi le luci alogene e lì, di fronte a me, al centro
degli alti fasci della mia auto, c'era Quetzal, uno degli
extraterrestri! Era la prima volta che vedevo un alieno. Sembrava una
persona di alta statura, indossava una luccicante tuta spaziale e un
mantello. Improvvisamente rimase immobile e poi corse dal raggio di
luce. Ho invertito la macchina e all'improvviso se n'è andato. Quando
Billy tornò dal contatto sorrise chiedendomi scherzosamente perché stavo
terrorizzando escursionisti innocui, e poi mi disse che era stato Quetzal!”
In
questa testimonianza abbiamo la descrizione di Quetzal. Il nome di questo
extraterrestre è curiosamente lo stesso dell’uccello sacro presso i Maya che rimanda al mito del
serpente piumato, il dio civilizzatore Quetzalcoatl, il quale, secondo una
interpretazione “ufologica”, era un essere provenente dallo spazio. Michael
Horn in risposta ad una mia precisa domanda ha escluso, però, ogni
coinvolgimento del Quetzal conosciuto da Meier con le leggende mesoamericane
precolombiane.
Sempre a proposito di Quetzal, il suo strano, per
l’insolita forma, UFO fotografato più volte da Meier e da questi definito una Wedding
Cake (torta nuziale) non sfugge alle critiche degli scettici che lo definiscono
l’ennesima “bufala” perpetrata da Meier. Infatti, secondo i debunkers il WCUFO
(Wedding Cake UFO) altro non sarebbe che un modellino realizzato con il
coperchio di un bidone della spazzatura e ornamenti per alberi di Natale. Il
ricercatore indipendente Prof. Rhal Zahi dopo aver esaminato le foto
dell’oggetto, con l'aiuto di Photoshop e dell'informatizzazione 3D
professionale, ha redato un rapporto di 74 pagine, in cui viene totalmente
escluso l'uso di piccoli modelli o effetti speciali. Il Prof. Zahi ha anche scoperto dettagli mai
visti prima in una foto notturna del WCUFO rivelando, dopo 34 anni, che è in
bilico su una strada sterrata e che Meier in qualche modo ha in realtà scattato
la foto da... sopra l'oggetto. A seguito della positiva relazione finale del
Prof. Zahi, Michael Horn ha contattato il MUFON nella persona del suo
presidente Harzan che riporterà all’attenzione dei suoi 3000 menbri sparsi nel
mondo la vicenda Meier (del resto già seguita dallo stesso MUFON da ben 25
anni).
OSVALDO CARIGI: Michael, mi
incuriosisce quel “sopra l’oggetto”. Dove si trovava Meier quando ha scattato
la foto in notturna del WCUFO?
MICHAEL HORN: Si disse
che Meier fosse seduto sul bordo di un altro UFO (WCUFO) quando ha scattato
quella foto.
BRUNHILDE KOYE (64), COMMERCIANTE IN EXPORT. PENSIONATA. “Un'altra volta [30 settembre 1983], dopo aver fatto visita a Billy, ho
passato la notte in camper. Nel cuore della notte ho sentito dei passi nel
cortile. Uscii per vedere chi fosse ma improvvisamente nella mia mente
sentii una voce che mi intimava con tono deciso di fermarmi, cosa che feci
immediatamente.. Potei, tuttavia, sbirciare dietro l'angolo e vedere una
figura alta, con i capelli bianchi e la barba. I capelli di Billy erano
ancora scuri a quei tempi, quindi non era lui. La figura indossava un
abito bianco e sembrava essere circondata dalla luce. Ho provato una gioia
incredibile! Più tardi chiesi a Billy chi fosse quell’uomo e mi disse che
era Ptaah, uno degli extraterrestri.”
Il nome di
questo alieno dai connotati fisici così simili a quelli di Gandalf della terra
di mezzo di R. R. Tolkien e padre di quella Semjase, protagonista del primo
incontro di Meier con i suoi visitatori spaziali, nonché capo supremo
della truppa Plejarina, non può non ricordare quello del dio Ptah. Anche in
questo caso Horn mi ha segnalato il sito web http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Ptaah dove avrei trovato, oltre ad una esauriente descrizione
del personaggio in questione, anche qualche indizio riguardante una possibile
connessione Ptaah-Ptah. Dopo un’attenta lettura del link ho reputato interessante
una piccola parte dei dialoghi contenuti
nel Contact Report 031 laddove Ptaah afferma che un suo antenato è stato in
passato sulla Terra e ha vissuto “in quel
tempo” come un terrestre con il nome di Ptah, aggiungendo
che sulla Terra vengono ancora
veicolate “tradizioni, racconti e leggende molto
antiche su di lui”. Sempre nello stesso contesto Semjase invita Billy
Meier anche a consultare “le storie egiziane e
sudamericane degli dei, perché in esse si trovano molti indizi.”
Da segnalare, per i cultori delle teorie di
Sitchin, che Ptah (“lo sviluppatore”) era anche il nome egizio dell’anunnaki
Enki, grande studioso di scienza e di metallurgia.
Gli alieni di Meier erano riluttanti a farsi vedere da qualsiasi altro
terrestre che non fosse il contattista svizzero. Come visto, però, è capitato,
in casuali circostanze, che qualche testimone abbia visto/intravisto qualcuno di
questi esseri e un curioso episodio riportato nel succitato link oltre a
confermare queste involontarie testimonianze visive ci fa conoscere una
“diavoleria” tecnologica in loro possesso, nello specifico di Ptaah.
Dunque, nel giorno del quarantaduesimo
compleanno di Meier, la sua ex moglie Kalliope entrando nel soggiorno del Semjase Silver Star vide, per
errore, un'alta
figura maschile barbuta vestita con un completo grigio che aveva una grande
apertura rotonda sul collo, sicuramente per un casco che, in quel momento, non
indossava. Tutto intorno alla cintura erano attaccate alcune cose
strane. Vedendosi l'un l'altro, Kalliope rimase sorpresa, Ptaah fece un
passo indietro, afferrò un piccolo dispositivo sulla cintura e scomparve
(presumo una sorta di teletrasporto-ndr). Il tutto durò all’incirca 15 secondi.
Procedendo
con le testimonianze, eccoci a quella rilasciata da FREDDY KROPF (38), CHEF “Dopo aver cementato il pavimento della
fattoria, isolai l’area di lavoro in modo tale che nessuno potesse
accidentalmente entrare ma quando sono tornato per constatare lo stato
dell’opera, notai l’impronta di una gigantesca scarpa nel cemento. Qualcuno,
nonostante le mie precauzioni, non aveva visto il cemento bagnato e aveva
lasciato la “prova” del suo passaggio, ma quel “qualcuno” non era certamente
umano in quanto nessuno ha un numero di scarpe così grande. Billy scoprì in seguito che l’impronta era stata
lasciata proprio come “prova” della sua esistenza da un extraterrestre di nome
Danel, alto 2,48 m [8'15 "].
Qualche tempo fa, quando
Billy guidava ancora il trattore, stavamo andando verso Hinwil. Dopo una
prima curva vidi che Billy non teneva il volante e tutti vedemmo che il
trattore si muoveva da solo. Per tutto il sinuoso tragitto Billy guidò il mezzo
fino a Hinwil, puramente con i suoi poteri spirituali senza mai toccare il
volante.”
Qui ci viene fornito un dato preciso per ciò
che riguarda l’altezza dei Plejariani e non sembra essere un caso isolato in
quanto come abbiamo visto, ad esempio, anche Quetzal viene descritto di statura
alta. Troviamo anche una dimostrazione delle facoltà spirituali di Meier e non
potevo davvero esimermi dal chiedere a Michael l’origine di questo suo potere,
o più specificatamente se lo avesse sviluppato dopo i primi incontri con i
Plejariani
MICHAEL HORN: No. Queste abilità
erano disponibili e sviluppate da Meier a causa delle sue antichissime origini
spirituali.
OSVALDO CARIGI: Un altro testimone a
favore di Meier è il ricercatore UFO Erwin Mürner di Zurigo, il quale dichiarò al
MAGAZIN 2000 Plus di conoscere Billy Meier dal 1976.
"A quel tempo gli feci visita a
Wetzikon con un gruppo di persone. Insieme a lui andammo nei luoghi di
atterraggio e conversammo con lui. Questo mi incuriosì. Tempo dopo vidi
un UFO con i miei genitori e mia moglie proprio mentre stavo per portarli in
uno di quei luoghi di atterraggio. L'oggetto era
rotondo. All'improvviso sparò in aria. Quindi si fermò, si scagliò di
lato e poi tornò al centro prima di scomparire con un movimento verso il basso,
come una foglia che cade.
Billy mi dette molte
delle sue foto ma quella che più catturò la mia attenzione fu quella di un UFO
e un aereo da combattimento Mirage dell’Air Force. Dopo aver svolto varie
indagini per scoprire la verità al riguardo, finalmente ebbi modo di scoprirla durante
una convention sugli UFO tenutasi al Novotel di Zurig. In quella sede incontrai
un uomo con il quale una conversazione e quando mi disse che era con
l'Aeronautica, servizi speciali dell’esercito, gli chiesi della foto, ricevendo
per tutta risposta una conferma di autenticità oltre al fatto che la stessa
Aeronautica sapeva dei contatti di Meier. In un successivo incontro portò una
valigetta nera, dalla quale estrasse un portfolio, un dossier, che mi permise
di leggere. A pagina 3 c'era la vicenda del Mirage! In
breve, l'articolo affermava che coloro che sono a conoscenza di questo
caso devono tenerlo segreto per il resto della loro vita. Dopodiché chiesi
al mio conoscente cosa pensasse di Billy Meier, e mi rispose che i militari sapevano che era tutto vero e
come tale non divulgabile "
Più tardi Mürner riuscì persino a ottenere il nome del pilota del Mirage e
lo contattò. L'ufficiale dell'Aeronautica confermò l'incidente senza
rivelare alcun dettaglio.
L'Aeronautica svizzera dispone di ulteriori informazioni sui contatti di
Meier? Non è certo un caso che anni fa l'esercito svizzero abbia
sequestrato l'area sopraelevata della Meier Farm come sito per una rampa di
lancio di un razzo anche se oggi viene utilizzato solo come posto di
osservazione.
Esistono prove che dimostrano che l'Aeronautica svizzera potrebbe benissimo
conoscere l'autenticità dei contatti di Meier. Come riportato
nell'edizione di maggio 1998 di MAGAZIN 2000 plus n. 127, un funzionario
dell'Unità militare svizzera di monitoraggio della sicurezza dello spazio aereo
ha informato l'ufologo svizzero Luc Bürgin e il gruppo di ricerca MUFON-CES sui
dati registrati relativi agli avvistamenti radar di oggetti volanti sconosciuti
nello spazio aereo svizzero. Secondo le loro informazioni, 236
avvistamenti di radar UFO hanno avuto luogo nello spazio aereo sopra la Svizzera
tra il periodo di 25 mesi dal 1 ° aprile 1993 al 31 aprile 1995.
Particolarmente degno di nota erano i cluster di posizioni radar UFO sopra gli
altopiani nella zona di Zurigo, precisamente nell'area in cui Billy Meier ha i
suoi contatti.
OSVALDO CARIGI: Michael, sei
stato mai testimone di qualche incontro di Meier con i Pleiariani e/o se hai
visto qualcuno dei loro dischi volanti?
MICHAEL HORN: Non ho mai visto
gli extraterrestri di persona. Ho avuto diversi avvistamenti di UFO nella mia
vita e quello di cui sono più sicuro riguarda un velivolo pleiariano che vidi
verso le 22:00, il 3 ottobre 2011, quando mi trovavo sulle montagne del
Brasile. Ebbi conferma che si trattò di un loro UFO quando ne parlai con Billy
Meier in Svizzera, il fine settimana successivo all’avvistamento. In
precedenza, nel 2008 circa, ho avuto altri due avvistamenti di UFO a Los
Angeles, forse anch’essi di origine pleiariana. In altre occasioni, gli oggetti
volanti non identificati che ho visto credo potessero essere velivoli militari
segreti.
PROFEZIA SUL MOON
LANDING DEL 1969 , UNA RIVELAZIONE MONTAGNOSA E AVVISI DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
ANTE LITTERAM
OSVALDOCARIGI: Le profezie di
Meier rappresentano un altro interessante aspetto della sua epopea
contattistica. Per chi volesse approfondire la tematica, Michael Horn mi ha
segnalato il link del suo blog: www.theyflyblog.com da dove ho estratto uno dei
vaticini, datato Luglio 1958, più sorprendenti qui riassunto: “…il presunto atterraggio sulla Luna
dell'Apollo 11 il 20 luglio 1969 si baserà solo su un inganno inscenato in
tutto il mondo a seguito della corsa agli armamenti politici con l'Unione
Sovietica”. Ma le sorprese non finiscono qui, infatti nella mia costante
ricerca documentale su Meier sono “incappato” in una sua sorprendente
affermazione riguardo l’altezza del monte Everest da sempre ritenuta la più
elevata. Nel 1975, in seguito ad uno dei suoi numerosi contatti con l’aliena Semjase, Meier
dichiarò, infatti, che, in base a quanto i plejariani gli avevano
insegnato, il punto più alto del nostro Pianeta era da considerarsi la
vetta del Monte Chimborazo, un vulcano andino situato in Ecuador, e non
quello del Monte Everest, come noi abbiamo imparato a scuola. Un articolo del
2002 pubblicato sul periodico National Geographic nel 2002 (ovvero 27 anni
dopo) confermerà l’assunto del contattista.
https://sebirblu.blogspot.com/2014/08/de-rouvroy-le-profezie-pleiariane-di.html
Nel 1986,
Michael Horn trovò pubblicati avvisi, emanati da Billy Meier per la prima volta
nel 1951, precedentemente sconosciuti, sul cambiamento climatico causato dall'uomo
e sul riscaldamento globale. In questi
avvertimenti veniva predetta anche una maggiore frequenza e intensità di tutte
le forme di tempeste, bufere di neve, tsunami, ecc.. Meier ha anche
avvertito per la prima volta del danno allo strato di ozono causato dalle
esplosioni della bomba atomica, e della connessione tra l'estrazione di petrolio
i terremoti e le eruzioni vulcaniche, tutte successivamente confermate
scientificamente.
ASKET E
NERA…ALIENE CON SOSIA TERRESTRI…E DINOSAURI
MICHAEL HORN: Meier ha
scattato alcune foto alle donne extraterrestri, ma purtroppo sono state
manipolate e falsificate da alcune parti, il che ha portato Meier stesso ad
essere accusato di averle falsificate. Sembra che anche gli extraterrestri
sapessero che questo sarebbe accaduto, mettendo al corrente il contattista
della futura controversia molti anni prima che scoppiasse mediaticamente.
OSVALDO CARIGI: Riassumo la controversia citata da Horn, una delle più
“accese” riguardo le prove esibite da Meier attestanti la veridicità del suo
operato: le foto delle ET Asket e Nera.
Dunque, durante un suo viaggio intergalattico a bordo di una astronave, gli
venne permesso di fotografare le predette entità femminili. Secondo quanto si legge nel sito http://www.theyfly.com/Asket&Nera.htm (che propongo per una completa conoscenza
della tematica in essere) le foto originali delle due ragazze sarebbero state
manipolate usando le immagini di due cantanti ballerine, particolarmente
somiglianti alle predette aliene, facenti parte di uno show televisivo
americano. Secondo gli scettici "Le fotografie sono in realtà di
una cantante del Dean Martin Variety
Show del 1969-1973". La persona identificata a sinistra come Asket è in realtà la
cantante e ballerina Michelle DellaFave . Questa
modifica è servita ai debunkers per dimostrare all’opinione pubblica che le
foto delle ragazze provenienti dallo spazio erano una bufala orchestrata dallo
stesso Meier.
Billy Meier in risposta alle critiche, affermò che le foto in
questione erano state manipolate “usando immagini di due sosia (Michelle
DellaFave e Susan Lund)” tesi questa contenuta anche in un resoconto
riguardante il contatto n. 39 del 1975: “Asket e Nera avevano dei sosia in
America”.
MICHAEL HORN: Un'occhiata
attenta alle foto in questione mostra che i tratti sono stati manipolati con
attrezzature speciali, che si sapeva non in possesso di Meier.
OSVALDO CARIGI: Una prova
dell’esistenza di Asket potrebbe trovarsi in un articolo dell’ ufologo Michael Hesemann,
laddove si legge quanto dichiarato da una bambina (all’epoca dei fatti-ndr) di
nome Phobal Cheng " In quei giorni tutti noi della Missione vedevamo le
astronavi "e Meier era in contatto con i loro piloti, poichè la testimone
l’aveva visto "camminare attraverso il cortile dell'Ashram accompagnato da
una donna con lunghi capelli castani, vestita con una specie di tuta
spaziale".
(*)Comunità
organizzata intorno a un Maestro indiano, all'interno della quale si praticano
riti iniziatici e religiosi.
OSVALDO CARIGI: Michael, tornando
all’argomento fotografie contestate, ho letto che Meier ne avrebbe scattate
ad alcuni animali preistorici, durante un viaggio a ritroso nel tempo a bordo
di un’astronave. In particolare mi è capitato di vedere la foto di quello che
sembra un dinosauro. Ti chiedo: loro autenticità è stata riconosciuta?
MICHAEL
HORN: :
La situazione con le foto che ha scattato durante i viaggi con gli
extraterrestri è più o meno la stessa delle fotografie delle donne
extraterrestri. In altre parole, anche se le foto erano interessanti, si è
stabilito che la maggior parte di esse erano state alterate da altri e quindi
inaffidabili. Naturalmente, ci sono ancora centinaia di sue foto di UFO che
sono notevolmente chiare, alcune scattate a pochi metri dalla nave spaziale, e
sono ancora non solo ineguagliabili, ma anche irriproducibili.
OSVALDO CARIGI: Michael,
riguardo al link di riferimento della vicenda Aslet e Nera ci sono alcuni punti
che vorrei chiarire con te. Innanzi tutto a cosa o a chi si riferisce la sigla
IIG?
MICHAEL HORN: E’una delle organizzazioni di scettici
che continuamente combatto. Uno di questi personaggi è Derek Bartholomaus,
talmente disonesto da rubare persino il nome del mio sito per confondere i
media.
OSVALDO CARIGI: Chi sono i MIB
che hanno minacciato Schmid (al quale Meier consegnò 700 suoi negativi da sviluppare), agenti
governativi o extraterrestri?
MICHAEL HORN: Credo che fossero
extraterrestri. (una razza aliena ostile? - ndr)
OSVALDO CARIGI: Vennero sequestrati
anche i negativi?
MICHAEL HORN: Credo che in alcuni casi
è accaduto, probabilmente anche per le foto di Asket & Nera.
ALENA L’ALIENA CON LA
PISTOLA LASER
OSVALDO CARIGI: Esiste qualche foto
originale di entità aliene in possesso di Meier?
MICHAEL HORN: Oltre alle foto della
mano dell’aliena Alena che impugna una pistola laser http://www.theyfly.com/Special-Evidence-Research.htm
non so se ce ne sono altre in possesso di Meier.
OSVALDO CARIGI: Altra foto,
altra contestazione. Sempre secondo i denigratori di Meier, la figura femminile
che si intravede nelle foto sarebbe Kalliope, l’ex moglie dello stesso. Il
sospetto è nato dal fatto che molto probabilmente nella foto originale era
visivamente completa e, quindi, facilmente riconoscibile. Anche la pistola
laser, definita pistola giocattolo, e la tuta spaziale, simile ad una da
ginnastica molto in voga negli anni ’70 e ’80 furono “appigli” usati per
dimostrare la falsità delle foto ritraenti Alena. La pistola laser apparterrebbe
a Menara, una donna proveniente dal pianeta Deron
del sistema stellare Vega la quale si manifestò per la prima volta a Meier il
29 luglio 1976. Non si hanno foto o disegni di questa spaziale, descritta come
bellissima dallo stesso Meier che a differenza di altri casi, dove denunciò
manipolazioni esterne, per gli scatti ad Alena respinse decisamente ogni critica,
ribadendo la loro autenticità.
VENIVANO DALLE PLEIADI? NO!
OSVALDO CARIGI: Nel corso
di questa articolo/intervista ho omesso, volutamente, il termine “Pleiadiani”
nell’indicare il luogo di provenienza di alcuni degli alieni che contattarono
Meier, a favore di “Plejariani” che sarebbe il vero luogo di origine dei
predetti. Tutto questo non deve sorprendere, scientificamente parlando, poiché
secondo molti ricercatori l’ammasso stellare delle Pleiadi (254 stelle nella
costellazione del Toro) è troppo giovane e caldo per poter ospitare pianeti
abitati. Sorprende, invece, il fatto che in molti testi (compreso il più famoso
libro edito in Italia a firma dello stesso Meier. “Messaggi dalle Pleiadi”)
vengono citate proprio le Pleiadi come costellazione dalla quale giunsero sul
nostro pianeta, Ptaah e soci. All’inizio della corrispondenza con Horn questa
discrepanza sui pianeti di origine degli alieni mi venne subito così chiarita in
risposta ad una mia precisa domanda.
MICHAEL HORN: Quando
Meier era molto giovane, il suo primo insegnante, Sfath, gli disse che i suoi
contatti successivi gli avrebbe chiesto di usare il termine
"Pleiadiano" come pseudonimo, un nome falso, perché sapevano che dopo
che Meier si fece avanti negli anni '70 con le sue prove, informazioni, ecc. ci
sarebbero state persone persone che avrebbero affermato di essere in contatto
con i "Pleiadiani", così che Meier avrebbe individuato persone non
sincere, tra cui Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani King, e ogni
singolo, falso "canale", "contatto", ecc. Poiché non c'è
vita nelle Pleiadi, non ci possono essere "Pleiadiani". I Plejariani
vengono da una stella sistema 80 anni luce oltre le Pleiadi.
OSVALDO CARIGI: Chi sono Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani
King?
MICHAEL HORN: Barbara Marciniak, Barbara Hand Clow, Jani King sono solo tre dei bugiardi
ingannatori che hanno scritto libri contenenti informazioni false, o
informazioni di Meier che hanno trasformato e manipolato in vere e proprie
assurdità.
OSVALDO CARIGI: Non
tutti gli extraterrestri in contatto con Meier sono Plejariani, infatti ad
esempio la già citata Alena proviene dalla costellazione della Lyra e Horn mi puntualizzò
che Asket e Nera appartengono ad una razza chiamata Timars.
MICHAEL HORN: Esatto! C'erano persone di
diverse razze che visitavano Meier. Riguardo Asket e Nera, loro affermarono di provenire dall'universo Dal, attiguo al
nostro.
OSVALDO CARIGI: In uno dei numerosi contatti con Meier,
Asket rivelò che il loro arrivo sulla Terra in realtà dovrebbe intendersi come
un ritorno alle origini in quanto il nostro pianeta venne colonizzato, in
epoche lontanissime, da entità provenienti dal sistema Akon. L’evoluzione
tecnologica in materia di viaggi interdimensionali permise ad Asket e Nera di
riscoprire il pianeta originale della loro razza, una parte della quale sarebbe
rimasta nel nostro mondo e ciò spiegherebbe l’aspetto decisamente terrestre di
Asket e Nera ma soprattutto l’oggettiva veridicità della teoria degli antichi
astronauti.
MICHAEL HORN: Si, forse
alcuni rappresentanti della civiltà Timars erano gli dei dell’antichità
provenienti dalle stelle ma tale assunto lo si potrebbe estendere anche agli
antenati dei Plejariani e di altre civiltà extraterrestri che ci visitarono in
epoche passate e furono divinizzati dalle primitive popolazioni terrestri , per
un lungo arco di tempo, in virtù del loro sapere.
IN PRINCIPIO FU SEMJASE…
OSVALDO CARIGI: Non potevo non concludere
questo mio viaggio nell’universo Meier se non con Semjase, l’entità aliena che
ha contatto per prima l’allora ex autista, prematuramente collocato in pensione
a seguito di grave infortunio che gli comportò l’amputazione di un braccio, scopertosi
dotato di particolari poteri medianici che gli permisero di ricevere messaggi
telepatici dagli alieni. Come ho già anticipato brevemente in apertura, tutto
ha avuto inizio in un primo pomeriggio di gennaio del 1975 quando un’astronave
aliena si posò al suolo dolcemente e silenziosamente in un prato, nei pressi di
uno sbigottito Meier. “Appena fu
atterrato, io, curioso come sono, corsi verso di esso, per guardarlo da vicino
e, possibilmente fotografarlo ancora”(1).
Giunto quasi a 100 metri dall’UFO, Meier venne però trattenuto da una
potentissima e invisibile forza che gli impedì di continuare nonostante i suoi
continui sforzi di divincolarsi. Preso, suo malgrado, atto che non avrebbe mai
potuto superare quella opposizione, si sedette sul terreno e attese, sicuro
che qualcosa doveva uscire dall’oggetto. Quel “qualcosa” si materializzò, dopo
circa un minuto, in un “qualcuno” di aspetto umano, o se volete “umanoide”come viene
comunemente classificato il normotipo alieno simile a noi. “Da dietro l’UFO sbucò una figura: una persona con un abbigliamento
particolare, simile a quello che siamo abituati a vedere indosso ai nostri
astronauti….il pilota aveva un che di straordinario, i suoi movimenti armonici
irradiavano una padronanza, una sicurezza interiore ed una grazia tutta
femminile (1). Purtroppo non vi
sono foto dell’accaduto (e di conseguenza nemmeno di Semjase) e l’unica
“testimonianza” visiva è un disegno facilmente reperibile sul web che non è
comunque l’esatta riproduzione della scena poiché, come ebbe modo di
specificarmi Michael, l’autore dell’opera non era presente all’evento e,
appunto, non potè basarsi nemmeno su una eventuale documentazione fotografica, “rifugiandosi”
di conseguenza in una interpretazione artistica tutto sommato, a parere di chi
scrive, non molto lontano dalla realtà.
“Già da molto tempo ci
preme stabilire un contatto con un terrestre, che possa e voglia
soccorevolmente aiutarci nel nostro compito…..tu hai scoperto la Verità. Perciò
noi ci siamo rivolti a te…tu già da nni ti occupi di problemi di questo tipo, e
sei onesto” (1)
Dopo quel primo incontro con Semjase, Meier incontrò
la bella extraterrestre per altre 35 volte. Conobbe Ptaah e successivamente
altri alieni (alcuni dei quali già conosciuti in questa sede) scattò molte foto
di dischi volanti realizzando altrettanto filmini in 8 mm sempre aventi lo
stesso soggetto..”aereo”.
(1) Virgolettato tratto dall’intervista
rilasciata da Meier al settimanale Quick che in Italia venne pubblicata sul
Giornale dei Misteri – Agosto 1976. Ad ogni buon conto la si può trovare su
internet qui:
ufoprophet.blogspot.com/2014/07/il-giornale-dei-misteri-august-1976.html.
Foto di Hans Schutzbach del 28 giugno
1976, delle impronte di atterraggio lasciate dalle navi spaziali di Semjase
(a destra) e di Quetzal (a sinistra
visibile solo in parte) nei pressi di
Pfaffenholz e Hinwil.
Immagine tratta da “Und Sie Fliegen Doch,
(1991” di Guido Moosbrugger.
Meier
davanti al luogo recintato di atterraggio di un’astronave, avvenuto nel 1976 in
Svizzera.
http://www.tjresearch.info/witnessa.htm
©Billy
Meier / www.figu.org
Distretto di Mehrauli, Dehli, India. 3 luglio
1964.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery
©Billy
Meier / www.figu.org
Primo
piano della nave spaziale di Asket sopra
Ashoka Ashram il 3 luglio 1964.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery
©Billy
Meier / www.figu.org
Una delle raffigurazioni del primo sbarco sulla Terra, e relativo incontro con Meier, di Semjase la bella plejariana proveniente dal pianeta Erra. Artwork Jim Nichols
https://slideplayer.com/slide/5271907/17/images/19/Billy+Meeting+Semjase+Artwork+of+Jim+Nichols.jpg
©Billy
Meier / www.figu.org
Edward Albert
“Billy” Meier
https://sebirblu.blogspot.com/2014/08/de-rouvroy-le-profezie-pleiariane-di.html
©Billy Meier / www.figu.org
La prima fotografia scattata da Meier ad
una astronave Pleiariana il 28 gennaio 195, nel bosco presso Zurigo dove
incontrò Semjase.
http://theyfly.com/ufo-photo-gallery
La
nave spaziale di Semjase atterrata.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery
©Billy
Meier / www.figu.org

Le discusse foto di Asket e
Nera.
http://www.theyfly.com/Asket&Nera.htm
©Billy
Meier / www.figu.org
Una delle foto scattate il 6 luglio 1977 da
Meier all’extraterrestre Alena che impugna una pistola laser.
http://www.theyfly.com/Top_Skeptic_Fixed.htm
©Billy
Meier / www.figu.org
Meier
con la pistola laser. 6 luglio 1977.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery
©Billy
Meier / www.figu.org
Tratta dal libro "Spaceships of the Pleiades: The Billy Meier Story" di Kal K. Korff.
Una delle criticatissime
foto “preistoriche” attribuite a Meier, scattate dallo stesso durante un
viaggio a ritroso nel tempo a bordo di un’astronave plejariana.
Meier ha rinnegato queste e altre immagini simili denunciandone la contraffazione ad opera degli scettici a scopo diffamatorio.
http://www.billymeieruforesearch.com/photos-and-videos/outer-space-pictures-pteranodon/outer-space-pictures-pteranodon-timeline/
©Billy Meier / www.figu.org
Una (presunta) foto preistorica di Billy Meier messa a confronto con una illustrazione dell’artista Ceco Zdenek Burian.
Come per la foto n. 11 Meier ha rinnegato questa immagine denunciandone la contraffazione ad opera degli scettici a scopo diffamatorio.
http://www.billymeieruforesearch.com/wp-content/uploads/2015/04/FT-98-pg-54.jpg
MICHAEL HORN
http://www.theyfly.com/about-michael-horn
©Billy Meier / www.figu.org
Dall'alto in basso:
PTAAH
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Ptaah
©Billy Meier / www.figu.org
QUETZAL
Per gentile concessione di Michael Horn
Corrispondenza con l’autore
©Billy
Meier / www.figu.org
SEMJASE
Per
gentile concessione di Michael Horn.
Disegnato di Christian Krukowski - 2000
Corrispondenza
con l'autore.
©Billy Meier / www.figu.org
FLORENA. Plejariana.
Artwork: Barbara Harnish e Christian Krukowski
©Billy Meier / www.figu.org
Ritratto
del profeta Jmmanuel tratto libro di Randolph
Winters “Pleiadian Mission”.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Jmmanuel.
.
Quando chiesi se corrispondesse a verità
l’incontro di Meier con Gesù, Michael Horn mi rispose che non c'era mai stato nessuno di nome
"Gesù" C'era un uomo di nome Jmmanuel e Meier lo incontrò sul Monte
degli Ulivi, durante il viaggio nel tempo fino al 32 a.C.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Jmmanuel.
©Billy Meier / www.figu.org
La nave
spaziale di Semjase sopra Ober-Sadelegg, Svizzera. Questa foto è famosa per
essere stata presa a base del poster “I WANT TO BELIEVE” della stagione 1-3 di
X-Files.
http://www.futureofmankind.co.uk/Billy_Meier/Photo_Gallery
©Billy Meier / www.figu.org
Billy Meier con Phobol Cheng. Svizzera
2000.
(Per gentile concessione di
Michael Horn)
©Billy Meier / www.figu.org
Ologramma a forma di croce
generato da Asket e proiettato sopra la testa di Meier. Un amico di Meier ha
scattato la foto che non risulterebbe manipolata.
(Per gentile concessione di
Michael Horn)
©Billy Meier / www.figu.org
©Billy Meier / www.figu.org
Foto notturna di Meier
dell’UFO di Quetzal (definito da Meier “torta nuziale”).
(Per gentile concessione di
Michael Horn)
©Billy
Meier / www.figu.org






















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