SENZA CONSENSO
Intervista a
Philip Mantle
di Osvaldo Carigi
Una delle branche dell’ufologia che maggiormente attira l’attenzione di ufologi e appassionati è quella che riporta ed esamina vicende tra le più oscure e dolorose per i postumi psico-fisici presenti in molte situazioni, che essere umano possa, suo malgrado, vivere: le abductions, ovvero i rapimenti alieni, comunemente classificati come incontri ravvicinati del quarto tipo. Come ogni manifestazione di natura ufologica che si rispetti, anche queste in argomento sono presenti in molte parti del mondo anche se maggiormente in alcune zone tra le quali bisogna annoverare il Regno Unito dove troviamo un buon numero di casi tra i più interessanti racchiusi nel libro “Without consens” di Carl Nagaitis e Philip Mantle, fortunatamente tradotto in italiano come “Senza consenso” sul quale si baserà questa mia intervista al secondo dei succitati autori, ufologo conosciuto e ed apprezzato a livello internazionale nonché spesso presente nei miei lavori grazie ad una intensa amichevole corrispondenza avuta nel corso degli anni. Dunque, per iniziare è bene porre in giusta evidenza che il fulcro di ogni caso di abduction è senz’altro il “missing time”, il vuoto temporale che intercorre tra l’inizio e la fine del rapimento, dove si cela quella verità di quanto accaduto che deve essere,però, portata in superficie con l’ausilio essenziale di sedute ipnotiche alle quali viene sottoposto l’addotto. Escludendo i debunkers e gli scettici a prescindere, è proprio sull’uso del predetto metodo si concentrano leciti dubbi, da parte di qualche ricercatore, riguardanti l’attendibilità. In sostanza secondo i predetti è possibile che il rapito possa mentire sotto ipnosi inventandosi situazioni che in realtà non sono avvenute. Phil, qual è la tua opinione in merito?
PHILIP
MANTLE A mio parere l'ipnosi di regressione deve essere usata solo come
ultima risorsa. Non è e non potrà mai essere utilizzata come "siero della
verità". Questa forma di ipnosi deve anche essere usata solo con il pieno
consenso del testimone e non deve essere usata alcuna dose di coesione. È ben
noto che sotto ipnosi le persone possono effettivamente mentire e anche
attingere a ogni sorta di altri ricordi e fantasie non correlate immagazzinate
nel cervello del testimone. Detto questo, dobbiamo anche renderci conto che
quando si confrontano i casi in cui il testimone non ha usato l'ipnosi e quelli
che l'hanno fatto, allora le due serie di testimonianze rimangono ampiamente
comparabili. Ciò che questo dice è ancora aperto al dibattito, ma è comunque interessante.
OSVALDO
CARIGI: Nella casistica delle abduction, i rapimenti multipli sono
sicuramente in numero inferiore rispetto a quelli singoli ma essendoci più
persone implicate in uno stesso caso i rapimenti multipli sono altrettanto
sicuramente più oggettivi e credibili “grazie
ai racconti separati degli eventi che permettono facilmente di scoprire
eventuali menzogne”, sempre che non si tratti di allucinazione collettiva
ma non ve ne sono in questo contesto. Questa piccola premessa ci introduce al
pertinente incredibile caso della famiglia Day, composta da John Day, sua
moglie Sue e i loro due figli Karen di 11 anni, Kevin di 10 e Stuart di 7,
interamente rapita dagli alieni il 27 ottobre 1974. Come si legge nel libro “Uno
degli aspetti più inusuali di questo caso è la grande quantità di informazioni
racimolata dai loro sequestratori” e in effetti nelle deposizioni sotto
ipnosi, rese da John e Sue dopo quasi tre anni dall’evento, abbiamo esatte
descrizioni degli alieni, dei loro poteri, dell’interno dell’UFO, precisi
riferimenti alla teoria degli antichi astronauti con tanto di frase sibillina
detta dal capo degli ET “Voi siete i nostri figli”, alcuni particolari
riguardanti il pianeta di origine degli alieni e una loro città. Voglio
chiarire con Phil due aspetti di questo rapimento. L’investigatore Andy Collins
e l’ipnoterapista Leonard Wilder furono sorpresi dal fiume di testimonianze
rese da John “Accendevo il registratore e lo lasciavo parlare” riferì il primo.
Phil, Mr. Day appartiene alla classe operaia londinese e con tutto il rispetto
le sue deposizioni furono giudicate troppo complesse per il suo grado di
cultura, tant’è che una volta tornato in sé non credeva che potesse aver
affrontato così autorevolmente un determinato argomento. Phil, secondo te John
era forse “guidato” dagli alieni durante i “resoconti” ipnotici?
Il secondo aspetto è la temporalità riguardante la decisione di
sottoporsi a ipnosi regressiva.
Perché John e Sue aspettarono tre anni per “rendersi conto di possedere un tesoro di informazioni lasciate in
eredità dai loro sequestratori”?
PHILIP
MANTLE: Innanzitutto John e Sue ricordavano molto del loro incontro
quasi dall'inizio. Non solo, la protezione dei loro figli era la loro
principale preoccupazione. Per questo nessuno ha mai intervistato i tre
fratelli. Pochi hanno anche parlato con John. Per fortuna io sono uno di quelli
che l'ha fatto. John non è d'accordo nel divulgare informazioni di cui non era
a conoscenza mentre era sotto ipnosi. Suggerire che John sia stato 'guidato' da
qualcuno o qualcosa sarebbe pura speculazione, quindi preferisco non seguire
questa strada. Perché John e Sue abbiano aspettato 3 anni per sottoporsi
all'ipnosi è un'ipotesi di chiunque. Potrebbero esserci un'intera serie di
ragioni per questo, ma sospetto che potrebbe essere perché avevano già
ricordato così tanto all'inizio.
OSVALDO
CARIGI: Quanto accaduto a Robert
Taylor il 9 novembre 1979 a Livingston, Scozia, lo si può considerare come una
rarità circa la natura dei presunti rapitori (non solo, come vedremo) di questo
Responsabile del Dipartimento Forestale di zona e spiego perchè. Escludendo la
più numerosa presenza di entità aliene
più o meno simil-umanoide non è raro che l’abduction veda come esecutore
materiale dello stesso un robot (l’episodio che esamineremo in seguito ne è una
prova) o bio-robot, come a Pascagoula, ma in quella fredda mattina d’inverno
nel bosco vicino Dechmont Wood qualcosa di inusuale tentò di prelevare
forzatamente il Signor Tylor: un oggetto a forma di cupola di colore grigio e
altro circa quindici metri dal quale fuoruscirono due rotanti forme sferiche
che aggredirono il malcapitato uomo. Altra peculiarità di questa vicenda sono
le inusuali accurate indagini condotte dalla polizia locale che nel rapporto
ufficiale pur ammettendo la mancanza di informazioni necessarie a poter
risalire alle cause dell’incidente, definì Taylor persona assolutamente degna
di fiducia che “non avrebbe mai inventato
una storia simile”. Phil, sei d’accordo con questo documento? Come venne
giudicato questa storia dai media?
PHILIP
MANTLE L'incontro di Robert Taylor è assolutamente unico. L'oggetto che
vide quel giorno nel bosco, gli strani oggetti simili a palle che provenivano
da sotto l'UFO. Anche i segni sul terreno e sui pantaloni del signor Taylor
sono unici. Tuttavia, ciò di cui la maggior parte delle persone non si rende
conto è che questo caso è l'unico in tutto il Regno Unito ad essere stato
completamente investigato dalla polizia con un esame forense completo delle
ferite sul signor Taylor e sui suoi pantaloni. Non possiamo dire che Robert
Taylor sia stato rapito perché non ricorda alcun incontro del genere. Quello
che possiamo dire è che c'è stato un periodo di "tempo mancante",
perciò è stato incluso nel nostro libro "SENZA CONSENSO" che tratta
sia i racconti di rapimenti che i casi di tempo mancante. Il signor Taylor era
un membro molto rispettato della sua comunità locale ed è per questo che la
polizia ha trattato questo caso come un "assalto" e ha condotto
un'indagine completa. Incontrai Robert Taylor e come tutti quelli che lo
avevano intervistato lo trovai un signore onesto, con i piedi per terra, la cui
storia non era mai cambiata. Il signor Taylor non aveva idea di cosa gli fosse
successo e nemmeno io, sappiamo entrambi che qualcosa è successo e quel
qualcosa rimane ancora 'non identificato'.
(*) Derivazione della classificazione di Hynek,
si intendono in questo modo le presunte unioni biologiche con questi esseri,
implicanti riferiti rapporti sessuali fra soggetti umani e occupanti di Ufo.
http://www.primocontatto.net/ir.html
(**) British UFO Research Association
(***) Tratto da “Senza consenso” pagg. 212-213
PHILIP MANTLE Incontri ravvicinati del tipo sessuale
sono stati e sono tuttora un aspetto molto difficile da ricercare in questo
campo. Specialmente quando parli con una persona, di solito una donna, che ne
ha avuto esperienza. Ho preferito rivolgermi a chi aveva molta più esperienza
di me in questo tipo di cose. Questo collega era il compianto Budd Hopkins.
Budd cercava di scoprire se questi incontri sessuali potessero essere una forma
di ‘memoria distorta’. Infatti era dell’idea che non fossero mai avvenuti
incontri sessuali, ma che invece una specie di memoria-schermo fosse stata
implementata sulle menti di queste persone, per coprire il prelievo di campioni
genetici, una memoria-schermo a carattere sessuale per rendere più piacevole
l’immagine in memoria. Non ho idea se questo fosse corretto o no, certo, ma è
una cosa che fa pensare. Riguardo alla tua domanda, il fatto è che ora il caso
Greenhaw è considerato una bufala. Gabriella ha avuto un incontro molto
bizzarro e questo è tutto quello che possiamo dire per ora.
OSVALDO CARIGI: “Io
non sono particolarmente interessato a ciò che pensano gli altri. Io so quello
che ho visto e se la gente non mi crede sono affari suoi. Non ho niente da
guadagnare facendo questo. Non ne vedo la ragione:io ho di meglio da fare con
il mio tempo”. Così rispose l’ex agente di polizia Philip Spencer (pseudonimo),
addotto il primo dicembre 1987 in quel di Illkley Moore – West Yorkshire,
autore di una delle foto più controverse
(anche se è stata giudicata autentica) raffigurante un essere proveniente
dallo spazio. Ma altri due particolari della storia di Spencer hanno attirato
la mia attenzione: il mistero della polarità invertita di una bussola in
possesso di Spencer e una altrettanto misteriosa “visita” ricevuta da due
uomini del Ministero della Difesa che volevano informazioni su quanto gli era
accaduto. Come evidenziato nel libro, è possibile invertire la predetta
polarità ma è un procedimento mortalmente rischioso anche per un esperto,
figuriamoci per Spencer. Per ciò che concerne il secondo aspetto, il predetto
Ministero mai rispose ad una richiesta di spiegazioni. Siamo forse in presenza
dei famigerati Men in Black? Che fine ha fatto la foto? Hai avuto modo di
vedere l’originale e in caso affermativo qual è la tua sensazione circa la sua
autenticità e l’aspetto dell’essere?
PHILIP
MANTLE: Ci sono pochi dubbi che la foto in questione sia autentica. Con
questo voglio dire che la 'figura' è lì nel paesaggio e non è il risultato di
alcun fotoritocco dopo che è stata scattata. Sono stato nel punto esatto in cui
è stata scattata la foto e non c'è niente che cresce lì che possa essere
scambiato per questa figura. Per quanto riguarda l'inversione di polarità della
bussola, ci affidiamo agli esperti che furono consultati all'epoca.
L'investigatore principale era Peter Hough e Peter è stato un investigatore
molto lucido e ha fatto un lavoro eccellente. Peter mi ha fornito una stampa di
prima generazione dal negativo originale, che è anche il meglio che si possa
ottenere. Per quanto riguarda la visita degli uomini del Ministero, questo non
mi sorprende affatto. Abbiamo appreso negli ultimi anni che c'era un
dipartimento nel Ministero della Difesa del Regno Unito che, occasionalmente,
ha esaminato alcuni rapporti UFO. Questo non era il dipartimento in cui
lavorava Nick Pope, ma un altro che era ben al di sopra del suo livello di
stipendio. Se sia stato questo dipartimento ad occuparsi di questo caso non
possiamo dirlo. Un'altra teoria è che gli uomini del ministero fossero
investigatori UFO travestiti. Questo è già successo in passato, ma di nuovo non
c'è alcuna prova che sia stato questo il caso. Non ho alcun dubbio che la foto
in questione sia autentica, ma ciò che effettivamente ritrae è un'altra cosa.
Purtroppo non sono mai riuscito ad intervistare Philip Spencer e i tentativi
negli ultimi anni di ottenere maggiori informazioni sono caduti nel vuoto.
OSVALDO CARIGI: Phil, siamo giunti alla fine di questa nostra intervista o quasi alla fine, perché se fino ad ora ti ho chiesto di quattro delle storie presenti nell’edizione italiana del libro, vorrei un tuo commento su un caso presente solo nell’ultima edizione di “Without Consens”: l’incontro ravvicinato di Alfred Burtoo, avvenuto il 12 agosto 1983 ad Aldershot – Hampshire. Definirei questa vicenda una specie di tranquilla abduction, in quanto il testimone non venne prelevato con la forza ma invitato da entità aliene a salire a bordo del loro UFO. Le descrizioni degli esseri e dell’oggetto da parte di Burtoo rientrano più o meno nella casistica delle stesse ma ciò che rese particolare l’esperienza dell’anziano (77 anni) pescatore furono proprio il resoconto dei fatti, avvenuto durante una normale intervista e soprattutto il fatto che l’uomo dopo essere stato sommariamente “scrutato” sotto una luce arancione venne invitato dagli alieni ad andare via. In sostanza Alfred non era idoneo fisicamente (troppo vecchio) per essere esaminato più approfonditamente dagli ET. Sono a conoscenza di casi simili ma credo che nel Regno Unito sia unico nel suo genere.
PHILIP MANTLE:Tu hai effettivamente ragione. Albert
Burtoo è stato "rifiutato" dalle creature perché troppo vecchio. Il
signor Burtoo è stato intervistato in diverse occasioni da colleghi come
Timothy Good e altri, e penso che la tua formulazione di un "rapimento
tranquillo" sia molto appropriata. Nessuna forza è stata coinvolta e
invece il signor. Burtoo è stato invitato. Per la cronaca ho appena scritto di
un incontro del 1922 qui nel Regno Unito che ha coinvolto due giovani ragazzi
che sono stati anch’essi invitati a salire sull’UFO. Una delle cose che
possiamo imparare dal caso Burtoo è di chiedere ai rapiti perché i loro
rapitori li hanno restituiti. Forse ci saranno altri casi in cui la risposta è
stata che erano troppo vecchi, chissà. Se ci pensate, questa è una domanda che non
usiamo. Forse dovremmo chiedere anche ai rapiti perché siete stati scelti.
Naturalmente questo ci mostra che come ricercatori stiamo continuando ad
imparare come condurre tali ricerche e quali domande porre. Whitley Strieber ha
osservato ad una conferenza sugli UFO a Londra che ho organizzato che stiamo
"imparando a fare domande migliori e sia lui che tu avete ragione. Ma
ricordiamoci che un "rapimento silenzioso" è pur sempre un rapimento
e abbiamo ancora molto da imparare.



























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